Cassino sotto shock dopo l’attentato, in un video l’urlo di terrore di un bambino

Un gesto scellerato che poteva avere conseguenze gravissime per chi passeggiava innocente; la Procura e la Polizia intervengono con fermezza

Un boato improvviso, un’esplosione sotto un’auto alimentata a metano e il terrore negli occhi di chi si trovava lì per caso: sono queste le immagini che emergono dal video diffuso dalla Polizia di Stato relativo all’esplosione avvenuta il 10 febbraio scorso nel quartiere San Silvestro a Cassino. Tra i passanti, un bambino è stato immortalato mentre, spaventato, si rifugia tra le braccia dei genitori, simbolo tragico della fragilità di chi si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato.

L’atto scellerato, compiuto con l’intento di danneggiare un veicolo, avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi: la macchina era a metano, e l’esplosione avrebbe potuto provocare un incendio o colpire chi stava semplicemente passeggiando, innocente, per la strada. È proprio questa consapevolezza a rendere il gesto inaccettabile: non si tratta solo di un danno materiale, ma di un rischio diretto per vite umane innocenti.

Le indagini coordinate dalla Procura di Cassino, con il procuratore capo Carlo Fucci e il sostituto procuratore Albino Palmieri, e condotte dalla Polizia di Stato sotto la guida del capo della squadra mobile Angelo Longo, hanno portato all’arresto di un trentenne accusato di aver appiccato il fuoco intenzionalmente. – LEGGI QUI – Come ha ricordato il dirigente del commissariato di Cassino, Flavio Genovesi, «tutti abbiamo il diritto di passeggiare tranquillamente senza dover temere nulla».

All’uomo sono stati contestati i reati di danneggiamento, detenzione ed esplosione di un ordigno, minacce e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. La compagna – anche lei in carcere – è accusata di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Nelle borse con cui i due soggetti si stavano allontanando dall’abitazione all’arrivo della Polizia è stata trovata della sostanza stupefacente pari a 450 gr di hashish e 105 gr di cocaina, nonché, in casa, diversi soldi in contanti pari a 11.000 euro in banconote di piccolo taglio, in relazione ai quali gli indagati non fornivano alcuna spiegazione.

L’episodio ha acceso un dibattito sulla sicurezza nel quartiere e sulla necessità di prevenire gesti che minacciano la vita delle persone comuni. La comunità locale e le autorità hanno sottolineato che azioni simili non saranno tollerate: la tutela dei cittadini innocenti viene prima di tutto, e ogni gesto di violenza che mette a rischio la vita altrui verrà perseguito con rigore.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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