L’inchiesta sulla riqualificazione della Villa Comunale compie oggi un passo decisivo. Davanti al Giudice per le indagini preliminari è in programma l’udienza per l’incidente probatorio, fase processuale che consentirà di avviare una serie di accertamenti tecnici destinati ad assumere un ruolo centrale nel procedimento.
Il Gip conferirà l’incarico a un collegio di esperti in ingegneria ambientale, geologia e chimica, chiamati a esaminare i materiali presenti nell’area sottoposta a sequestro e a verificare la loro rispondenza a quanto previsto dal capitolato dell’appalto. Le verifiche riguarderanno anche i conferimenti effettuati durante l’esecuzione dei lavori e ogni altro elemento utile alla ricostruzione della vicenda.
Le operazioni peritali saranno svolte in contraddittorio tra le parti e i risultati potranno essere acquisiti come prova nel corso del procedimento penale. Proprio per questo l’incidente probatorio rappresenta uno dei momenti più delicati dell’intera inchiesta.
Il Comune, che si è costituito parte lesa, prenderà parte alle attività con il proprio legale e un consulente tecnico di parte, incaricato di seguire gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria.
L’indagine della Procura mira ad accertare eventuali irregolarità nella gestione dell’appalto e nella fornitura dei materiali impiegati per la riqualificazione dell’area. Agli indagati vengono contestate, a vario titolo, presunte violazioni legate all’esecuzione dei lavori e all’utilizzo di materiali ritenuti non conformi alle prescrizioni contrattuali. Saranno le analisi tecniche disposte dal Gip a fornire gli elementi scientifici necessari per chiarire uno dei punti centrali dell’inchiesta.
Con l’avvio delle perizie entra dunque nella fase operativa un procedimento destinato a incidere sul futuro dell’indagine e sulle eventuali responsabilità che emergeranno dagli accertamenti.