Era sottoposto a un divieto di avvicinamento, ma il sistema elettronico di controllo ha segnalato la sua presenza nelle vicinanze dell’abitazione della persona offesa. È accaduto nei giorni scorsi a Cassino, dove un cittadino del Ghana, classe 1996 e residente a Rocca d’Evandro, è stato arrestato dai carabinieri.
L’allarme è partito dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Frosinone dopo che il dispositivo applicato all’uomo ha rilevato la sua presenza a circa 230 metri dalla casa della vittima, in via Leopardi.
I militari della Sezione Radiomobile del N.O.R. hanno raggiunto la zona e individuato l’uomo nei pressi di un’attività commerciale. Al momento del controllo, però, invece di fermarsi, si è dato alla fuga a piedi.
I carabinieri si sono messi all’inseguimento. Proprio in quei concitati momenti è arrivato il supporto di due militari della Guardia di Finanza del gruppo di Cassino, che si trovavano a passare nella zona in abiti civili. Avendo assistito alla scena, i due finanzieri hanno collaborato con i carabinieri fino a consentire il blocco dell’uomo.
Dopo l’arresto sono state completate le procedure previste e l’Autorità Giudiziaria è stata informata. In un primo momento l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari.
Il Tribunale di Cassino ha poi convalidato l’arresto, accogliendo le richieste della Procura della Repubblica. L’uomo è stato rimesso in libertà, ma nei suoi confronti resta in vigore il provvedimento cautelare che gli impone di non avvicinarsi alla persona offesa.