“Cate continua a brillare come solo tu sai fare”. È lo striscione lasciato dagli amici di sempre davanti la chiesa, mentre palloncini bianchi si alzavano nel cielo. Lacrime, dolore e sgomento hanno accompagnato, mercoledì 18 febbraio, i funerali di Caterina Sparagna, la giovane di Acuto scomparsa il 17 febbraio, a soli 18 anni, a causa di un male che in breve tempo l’ha strappata alla vita.

L’intero paese si è stretto attorno alla famiglia nella chiesa di Santa Maria Assunta, gremita in ogni ordine di posto. C’erano i compagni di scuola, gli insegnanti, gli amici, le istituzioni. Un silenzio carico di emozione ha segnato l’ingresso del feretro, accolto dagli sguardi increduli di chi ancora fatica a realizzare una perdita così prematura.
Caterina, che aveva compiuto 18 anni lo scorso ottobre, viveva ad Acuto ed era molto conosciuta anche ad Anagni, dove frequentava l’Istituto di Istruzione Superiore Dante Alighieri. Ragazza vivace, determinata, piena di interessi e di sogni, si era distinta per l’impegno nello studio e per il suo carattere solare. Tra i corridoi della scuola era un volto familiare, stimato dai docenti e punto di riferimento per i compagni di classe.

La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente nei giorni scorsi, lasciando attoniti studenti e insegnanti. In paese, come tra i banchi di scuola, il suo ricordo è accompagnato da abbracci, lacrime e parole di affetto. Caterina lascia il padre Maurizio, stimato preside, maestro di musica e direttore d’orchestra, la madre Chiara, insegnante, e la sorellina.
Durante le esequie, il dolore si è trasformato in una lunga carezza collettiva. Gli amici hanno voluto ricordarla con lo striscione e con i palloncini bianchi, simbolo di una luce che, come hanno scritto, continuerà a brillare. Un gesto semplice ma potente, che ha unito un’intera generazione nel segno dell’amicizia.
Nei giorni scorsi erano arrivati anche i messaggi di cordoglio delle istituzioni. Il sindaco di Fiuggi, Alioska Baccarini, aveva espresso vicinanza alla famiglia Sparagna e alla comunità di Acuto, sottolineando il dolore per una vita spezzata nel fiore degli anni. Anche il Comune di Acuto, con il sindaco Augusto Agostini, amministratori e dipendenti, aveva manifestato pubblicamente la propria partecipazione al lutto.
Mercoledì, però, più delle parole hanno parlato i volti, le mani intrecciate, gli sguardi rivolti verso l’altare. Un’intera comunità si è raccolta per l’ultimo saluto a Caterina, nel tentativo di trovare conforto l’uno nell’altro e di accompagnare la famiglia in un dolore che resta immenso.
E mentre i palloncini salivano lentamente verso il cielo, ad Acuto è rimasto un silenzio carico di memoria, fatto di affetto, di ricordi condivisi e di quella promessa scritta su uno striscione: continuare a far brillare il suo nome.