Ceccano – I delusi boicottano il Pd e non rinnovano le tessere, nasce “Centro Democratico”

Valerio Del Brocco designato referente: "Guardiamo con interesse al progetto di Ceccano 2030 che è l'unica proposta coerente e reale"

Articolo aggiornato: la segreteria nazionale disconosce la formazione ceccanese LEGGI QUI

Ceccano – Politica in fermento e il Pd continua a perdere sotto ogni fronte. Dopo gli arresti di “The good lobby” e la necessità di tornare al voto per dare alla città una guida politica e lavar via la vergogna di ottobre, il Pd, per i suoi stessi ex sostenitori, non sarebbe stato in grado di compattarsi per offrire una valida alternativa. Anzi, è finito nell’occhio del ciclone con il caos Congresso. Da qui una nuova spaccatura che ha portato alcuni cittadini a non rinnovare le tessere e a creare un nuovo gruppo.

“Siamo un piccolo gruppo di ceccanesi che si è riunito venerdì 31 Gennaio e ha deciso di non rinnovare la tessera del Partito Democratico, per iscriversi e costituire Centro Democratico a Ceccano. – Scrivono in una nota – Delusi dalle polemiche e dai veleni che stanno caratterizzando il congresso del Pd a livello provinciale ma soprattutto per le ripercussioni che si stanno avendo sui territori, a cominciare da Ceccano. In una città sconvolta dagli arresti di ottobre, il Partito Democratico, invece di fare attività politica e proporre una idea di città da contrappore al malaffare che è venuto fuori a livello legale e allo schifo in cui è stata ridotta a livello di amministrazione Ceccano, si è perso in lotte intestine che stanno portando le persone ad essere ancora più disgustate e perdere ancora di più (se possibile) fiducia nella politica.

In quattro mesi si è parlato solo di nomi e di tessere ma mai di Ceccano. – Proseguono dal Centro Democratico- Abbiamo sperato tanto in dei ripensamenti, ma a questo punto abbiamo deciso di renderci indipendenti e guardiamo con interesse al progetto di Ceccano 2030 che è l’unica proposta coerente e reale che vediamo da un po’ di tempo a questa parte per Ceccano. Vediamo in Ceccano 2030, convinti anche dalla recente adesione di Più Europa, la possibile casa non solo per i progressisti e la sinistra ma anche per i democratici e i riformisti. Vogliamo sostenere un vero centrosinistra (che non lo sia solo a parole come il Pd), che parli di urbanistica, cultura, ambiente, innovazione e pari opportunità. Il referente provvisorio del nostro gruppo è Valerio Del Brocco”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Investor Day Life Science, Pmi e startup del Lazio leader: la Regione promuove l’incontro con gli investitori

Angelilli: «Il Lazio leader nazionale per export farmaceutico. Rafforziamo l’ecosistema delle Scienze della Vita»

Elezioni provinciali: la mappa del voto lottizzato tra diktat partitici, editti sindacali e personali benefici

Echi dal voto di domenica che ha eletto il nuovo consesso di Palazzo Jacobucci. I casi Cirillo e Di Pucchio. I commenti di Quadrini e Vacana

Elezioni provinciali, Iacovissi si congratula con gli eletti: poi l’appello al ritorno del voto dei cittadini

Il capogruppo del PSI si congratula con i nuovi consiglieri: «La Provincia torni presto ad essere eletta direttamente dal popolo»

Case di Comunità, Battisti presenza mozione in Regione: “In Ciociaria sei risultano eliminate”

La consigliera Dem Sara Battisti: "La Regione mantenga gli impegni presi in Aula e dia un segnale concreto ai territori"

Elezioni provinciali, De Angelis ammette le difficoltà del Pd. Cirillo dedica l’elezione al sindaco di FI sfiduciato

Il rinnovo del Consiglio a Palazzo Jacobucci porta allo scoperto le spaccature nei principali partiti ed apre la corsa per le presidenziali

Consiglio provinciale tutto al maschile, nessuna donna a Palazzo Jacobucci: l’ironia amara dell’8 marzo

Un risultato frutto di equilibri politici tra amministratori che riapre il tema della presenza femminile nei ruoli decisionali
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -