Dopo la bocciatura da parte del Pd del capoluogo dell’ipotesi di ticket tra Vincenzo Iacovissi ed Angelo Pizzutelli, Marco Ferrara, già dirigente provinciale Psi ed ex vicesindaco di Frosinone parla del rischio che il centrosinistra abbia imboccato una strada senza ritorno. “Desidero congratularmi con l’intervento ed il ragionamento del Consigliere Comunale Armando Papetti – esordisce Ferrara -. Medico dal brillante curriculum e, soprattutto esponente di solida e coerente cultura di sinistra, anche e non solo per estrazione familiare, la cui credibilità è nei numeri della sua militanza e del suo prestigio personale”.
“Nel contempo – aggiunge – non posso esimermi dall’esprimere amarezza ed incredulità per il silenzio e l’immobilismo di Fabrizio Cristofari in questo dibattito che sta assumendo, soprattutto per il documento ‘tranchant’ del Pd di Frosinone, guidato oggi da un ex esponente ancora più a sinistra del Pd nel 2017, carattere di una frattura non ricomponibile ed il pericolo di una via di non ritorno per il centrosinistra. Mi spiego meglio: sono amico di infanzia e voglio bene a Fabrizio Cristofari”.
“Io testimone del passo indietro di Iacovissi in nome del ticket del 2017”
Ferrara ricorda di essere stato “presente e testimone (da lui richiestomi di accompagnarlo) all’incontro che nell’imminenza delle elezioni del 2017 Cristofari (già lasciato solo dai suoi all’inizio di quel percorso) chiese a Gian Franco Schietroma e Vincenzo Iacovissi (anche allora già in campo come unico esponente del centrosinistra visti le incertezze ed i ritardi di allora del Pd – come quelli di oggi – nel proporre per tempo, tra i tre ambiziosi, un suo candidato Sindaco) per chiedere al Psi e a Vincenzo Iacovissi un passo indietro affinché tutto il centrosinistra si ritrovasse unito attorno al ticket Cristofari Sindaco e Iacovissi Vice, tentando così di riportare lo schieramento alla guida della città e porre fine alle divisioni precedenti alla base delle ripetute sconfitte”.
“Senza alcuna incertezza, in un batter d’occhio, per le ragioni politiche anzidette e per l’affetto e stima verso Cristofari e la sua famiglia (tra l’altro suo papà Angeluccio già Sindaco fu poi Vice del Senatore Dante Schietroma primo e unico Sindaco socialista a Frosinone) la richiesta fu accettata. Fabrizio Cristofari è figura tra le più autorevoli ed esperte tra quelle che siedono in Consiglio Comunale di Frosinone, nel suo partito e nel suo gruppo consiliare è sicuramente tra quelli che non vivono di gelosie e/o risentimenti verso il Psi”.
“Situazione che fa prevalere la cultura della sconfitta dello schieramento”
“La sua intellettualità – annota sempre l’ex vicesindaco del capoluogo parlando di Cristofari – può dare una mano per privilegiare le ragioni di un accordo non solo necessario visti i ritardi e le (passate e recenti) divisioni a tutti i livelli nel gruppo dirigente ciociaro del Pd, ma soprattutto porre in evidenza come la forza delle alleanze in politica debba basarsi sulla reciprocità e sulla pari dignità. Cosa che in alcuni maggiorenti Pd a Frosinone verso il Psi difetta a vantaggio della cultura della sconfitta dello schieramento, preferita da ormai oltre tre lustri”.
“Infine, visto il numero delle liste già in campo a sostegno della candidatura di Iacovissi, ed il consenso vicino al 6% riportato dal PSI alle ultime elezioni (senza queste ulteriori liste alleate di oggi), alzi il dito chi può dire con certezza chi tra Psi e Pd potrà riscuotere più consenso”, conclude Marco Ferrara.