“C’era una volta Arpino”…Parcheggi selvaggi e residenti esasperati, l’appello al senso civico

Il potenziale artistico, storico, culturale, paesaggistico, enogastronomico della Terra di Cicerone è finito nel dimenticatoio

È amara la denuncia dei residenti, esasperati, che si trovano costretti a sopportare, giorno dopo giorno, la sfacciataggine di automobilisti indisciplinati i quali, privi di senso civico e di rispetto per il prossimo, hanno la pretesa di parcheggiare i rispettivi veicoli ovunque, in barba alla segnaletica stradale ed al più basilare senso di appartenenza ad una comunità.
Il parcheggio selvaggio ad Arpino è una “nota dolente”, una cattiva abitudine fin troppo radicata e che gli agenti della Polizia Locale avevano tentato, qualche mese fa, di scoraggiare con controlli serrati e sanzioni ai trasgressori. Multe addirittura “criticate” da chi invece dovrebbe agevolare il lavoro dei vigili affinché il centro storico possa essere più vivibile, fruibile, ordinato. Ma niente! Nella foto allegata si vedono le auto parcheggiate sul marciapiede, spazio deputato al transito in sicurezza dei pedoni: nelle ore pomeridiane in particolar modo, via Giuseppe Cesari fino a piazza Municipio diventa terra di nessuno, vetture posteggiate lungo la carreggiata, e quindi anche sul marciapiede; bambini, mamme con passeggini, disabili, anziani, costretti a camminare per strada, facendo pericolose gimcane tra le macchine in sosta e quelle che percorrono la corsia parzialmente libera. In alcune circostanze viene ostruito addirittura l’ingresso agli esercizi commerciali. Gli agenti della Polizia Locale sembrerebbero latitanti, di divise in centro nemmeno l’ombra.

Chi ci rimette? In primis i cittadini, che siano residenti del cuore del paese o arrivino dalle varie contrade della periferia. Ovviamente l’immagine della bella Terra di Cicerone ne rimane deturpata: Arpino città dei parcheggi selvaggi, Arpino città del non rispetto, Arpino città dei prepotenti, Arpino città poco accogliente e poco vivibile. Arpino non può essere “città” da celebrare solo in determinate occasioni. Arpino ha un potenziale notevole, che sia storico, culturale, artistico, paesaggistico, enogastronomico…un potenziale che non può essere compromesso dall’incapacità degli amministratori che fanno finta di non vedere, chiusi nella loro indifferenza, che non sono in grado di valorizzarlo, farlo fruttare questo potenziale, trascurandolo, dimenticandolo, lasciandolo annichilire anche dai parcheggi selvaggi. “Vittorio Sgarbi sindaco” di fatto non si è dimostrato un valore aggiunto. Intanto sui social si “rincorrono” le immagini di un paese svuotato, – come la foto riportata – del resto, solamente tante macchine: qualcuno, con nostalgia, scrive “C’era una volta Arpino!”.

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Sara Pacitto
Sara Pacitto
Sara Pacitto, giornalista pubblicista, da 8 anni collabora con diversi quotidiani digitali, tra le più prestigiose testate giornalistiche della provincia, corrispondente per la cronaca locale, politica, attualità, salute, approfondimenti. Ha curato le Pubbliche Relazioni per alcuni importanti eventi come anche è stata Responsabile della Comunicazione per conferenze e convegni ed in occasione di Campagne Elettorali.

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