Una vera e propria distesa di rifiuti speciali nascosta tra la vegetazione della periferia di Ripi è stata scoperta e sequestrata nei giorni scorsi dai Carabinieri Forestali di Ceccano insieme ai militari della locale Stazione. L’area, estesa per circa 1.500 metri quadrati, era utilizzata come deposito incontrollato di materiale altamente inquinante, con il concreto rischio di contaminazione del terreno e delle falde.
Durante il controllo i militari hanno rinvenuto 38 autovetture fuori uso, molte delle quali già parzialmente smontate, oltre a parti di carrozzeria, sedili, cerchi, pneumatici usurati, motori e componenti meccaniche abbandonate direttamente sul suolo. Tra i materiali sequestrati anche 22 taniche da 20 litri contenenti olio motore esausto.


Secondo quanto accertato dagli investigatori, i rifiuti venivano stoccati su un terreno privo di pavimentazione impermeabile e senza alcun sistema di raccolta delle acque meteoriche o di contenimento dei liquidi inquinanti, in violazione delle norme ambientali previste dalla legislazione vigente.
Per la vicenda è stato denunciato a piede libero un uomo che svolgerebbe attività di vendita online di ricambi auto usati. Le contestazioni mosse nei suoi confronti riguardano la gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e la violazione delle disposizioni del Piano di Tutela delle Acque della Regione Lazio. In caso di condanna, le ipotesi di reato prevedono pene severe che vanno dalla reclusione fino a cinque anni all’arresto o a pesanti sanzioni economiche.
L’uomo dovrà inoltre provvedere, a proprie spese, alla rimozione e al corretto smaltimento dei rifiuti, oltre al ripristino dell’area interessata.


L’intervento è scattato dopo una segnalazione del Raggruppamento Aeromobili Carabinieri – Nucleo Elicotteri, che durante un sorvolo di perlustrazione aveva individuato una situazione sospetta in una zona difficilmente visibile dalla strada perché coperta da una fitta vegetazione. Da lì sono partiti gli approfondimenti investigativi che hanno portato al sequestro dell’area.
I Carabinieri Forestali hanno ribadito l’importanza delle attività di controllo sul territorio e invitano i cittadini a segnalare eventuali situazioni sospette o comportamenti potenzialmente dannosi per l’ambiente anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.