”Ciociara” e il caso Della Bella, Bono non fa sconti: “Il lapsus non basta. Si dimetta”

La segretaria di circolo del Pd: «La critica politica non può umiliare le origini di un popolo»

Continua a suscitare commenti e reazioni la vicenda delle parole rivolte dal consigliere comunale di Pontedera Floriano Della Bella a Giorgia Meloni, definita una «ciociara, nella maniera più dispregiativa». Interviene anche l’avvocata Rosalia Bono, segretaria di circolo del Partito Democratico, che chiede scuse pubbliche e le dimissioni del consigliere. Di seguito il testo integrale del comunicato.

La nota stampa

“Le parole pronunciate dal consigliere comunale di Pontedera Floriano Della Bella sono gravi, offensive e inaccettabili. Definire Giorgia Meloni una «ciociara, nella maniera più dispregiativa» significa colpire non soltanto una donna, ma la dignità di un intero territorio.

Lo affermo con profonda indignazione, da donna, da ciociara e da segretaria di circolo del Partito Democratico. Non intendo difendere Giorgia Meloni, dalla cui visione politica mi separano profonde differenze. Difendo principi che non conoscono appartenenze politiche: la dignità delle donne, il rispetto delle persone e delle loro origini.

La Ciociaria è una terra che ha contribuito a scrivere le prime pagine della storia culturale italiana. Alle vicende dell’Abbazia di Montecassino si lega il PLACITO CAPUANO del 960, tradizionalmente riconosciuto come il primo documento della lingua italiana scritta. E nel solco della stessa straordinaria tradizione benedettina, a Subiaco, nel 1465, veniva stampato il DE ORATORE di Cicerone, il primo libro a stampa pervenutoci realizzato in Italia.

Una terra legata alle origini della nostra lingua e alla nascita della stampa italiana, che ha custodito e tramandato il sapere attraverso i secoli, non può essere trasformata in un’espressione di disprezzo.

Eppure, la Ciociaria non ha bisogno dei propri primati culturali per meritare rispetto. Come nessuna donna deve dimostrare di meritarlo, indipendentemente dalle proprie idee politiche.

Non si combattono le discriminazioni alimentando pregiudizi. Non si difende la dignità delle donne offendendone una. Non si esercita la critica politica umiliando le origini di un popolo.

Le giustificazioni e il richiamo a un presunto lapsus non sono sufficienti.

Chiedo a Floriano Della Bella scuse pubbliche, formali e inequivocabili nei confronti delle donne e dell’intera comunità ciociara, nonché le sue dimissioni dalla carica di consigliere comunale. Chi rappresenta le istituzioni deve assumersi la responsabilità delle proprie parole.

La Ciociaria non deve dimostrare di meritare rispetto. È chi la offende che deve dimostrare di essere degno di rappresentare le istituzioni.

Avv. Rosalia Bono
La Segretaria del Circolo del Partito Democratico”

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