Comune di Frosinone, l’atto di forza degli scontenti manda a vuoto la prima convocazione. Trattative in corso per la svolta

Dal mancato numero legale alla possibile svolta per rivedere esecutivo e programma di fine consiliatura. Ipotesi Trina alla Polizia locale

La conta degli assenti e dei 7 presenti da parte del segretario generale, col sindaco Riccardo Mastrangeli sciarpa al collo, cappotto sbottonato, in piedi davanti al suo scranno e occhio nervoso all’orologio: la seduta consiliare in prima convocazione di ieri pomeriggio andata a vuoto rappresenta l’atto di svolta, pressoché inevitabile, al quale la maggioranza consiliare è giunta dopo il mancato ascolto delle richieste e dei richiami rivolti al primo cittadino e all’ala leghista che fa riferimento all’onorevole Nicola Ottaviani. Sollecitazioni che da settimane arrivano dal gruppo di Fratelli d’Italia, su Brt e piazza dello Scalo ad esempio. Richiami e richieste che hanno portato nei mesi scorsi a perdere pezzi di coalizione eletta nel 2022, a partire dalla stessa Lista Mastrangeli, da Forza Italia, dal gruppo poi riunitosi sotto la sigla di FutuRa.

Mesi senza ascoltare richieste e perdendo pezzi di maggioranza

Così, dal pomeriggio di ieri, sindaco ed ex sindaco sono letteralmente alle prese con l’urgenza di fare qualcosa per dare finalmente qualche risposta seguita da fatti, a partire dall’azzeramento o rimpasto dell’esecutivo, per uscire dall’angolo nel quale, evidentemente, loro stessi si sono cacciati.

La riunione che ora spinge Mastrangeli a prendere una decisione

Dov’è nata la scelta di far mancare il numero legale? ieri verso le ore 13.30 il gruppo consiliare di FdI, Polo Civico (che nel frattempo ha visto anche la confluenza di Andrea Turriziani al fianco di Claudio Caparrelli), il presidente del Consiglio comunale Max Tagliaferri e Lista per Frosinone (vicesindaco Antonio Scaccia) hanno deciso congiuntamente di non partecipare alla seduta in prima convocazione del consiglio comunale convocato per le ore 16. Questi gruppi di maggioranza chiedono una verifica politica al sindaco Mastrangeli. La novità è che Polo Civico adesso ha 2 consiglieri: da qui nasce l’ulteriore richiesta di un assessorato alla polizia Locale (che era stato fino a giungo 2024 di Maria Rosaria Rotondi) per Francesco Trina (ex vicesindaco nel 2014 e cognato di Andrea Turriziani). Operazione che l’intelligence avversaria cerca subito di sabotare mettendo in giro un audio in cui Trina incita i suoi contro Mastrangeli prima del secondo turno del 2022. Ma che azione di contrasto… degna dello scudo antimissile che dice d’aver messo su Leonardo.

I contatti del primo cittadino coi capigruppo: ora c’è disponibilità

Ma i tempi sono ormai maturi e la riunione degli “scontenti inascoltati” sancisce che il modo di gestire la città di Mastrangeli non piace per niente. E’ urgente e inevitabile un cambio di passo. Il primo cittadino viene chiamato ad ascoltare di nuovo le richieste dei gruppi in questione: “Non può esserci un uomo solo al comando”, viene detto in quella riunione con riferimento all’onorevole Ottaviani. Per questa sera alle 20 è prevista la seconda convocazione dell’assise. Se in queste ore ci sarà una svolta, i gruppi FdI, Polo Civico e Lista per Frosinone saranno presenti in consiglio comunale, in caso contrario si apriranno altri scenari. Da ieri sera sono in corso interlocuzioni tra il primo cittadino – che appare, a dire di chi l’ha sentito, molto più disponibile del recente passato – con i capigruppo e referenti politici: Franco Carfagna, Andrea Turriziani, Max Tagliaferri e Gianfranco Pizzutelli.

Resta una “fumata nera” ma soprattutto per il centrosinistra

La fumata bianca potrebbe arrivare entro la mattinata e tutti attendono. Vale appena il caso di ricordare che il centrosinistra manco in questo contesto ha dato segni di presenza capace di dare una prospettiva diversa alla città. Dopo due mandati di Ottaviani e l’oltre metà consiliatura attraversata dal Mastrangeli uno, le parole del dottor Norberto Venturi sulla “seduta chiusa” sembrano valere soprattutto per l’idea che possa esserci una prospettiva progressista alternativa per il capoluogo.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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