Comune di Frosinone, prima giunta Mastrangeli vicina all’atto finale. Lo stallo su chi staccherà la spina per primo

Dopo la lettera aperta del primo cittadino al coordinatore di FdI cala il gelo tra i meloniani: margini per salvare la legislatura svaniti

La lettera aperta del sindaco Riccardo Mastrangeli al coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, di cui abbiamo dato conto integralmente ieri sulle nostre pagine a margine dell’assenza del gruppo consiliare di FdI all’ultimo Consiglio comunale e della successiva revoca delle eleghe alle due assessore meloniane, è stata valutata negli ambienti dei “Fratelli” ciociari e laziali per quel che effettivamente rappresenta: un altolà definitivo del primo cittadino che intenderebbe – tutt’al più – andare avanti senza modifiche programmatiche e sollecitando l’allineamento dei gruppi consiliari di maggioranza alla strategia definita, altrimenti è meglio tornare al voto. In effetti le parole di Mastrangeli hanno solo plasticamente definito uno stato dei rapporti FdI-area Ottaviani che a questo punto è difficile ‘normalizzare’, soprattutto sul piano dei rapporti interpersonali. Peraltro parliamo di esponenti che, fino ai minuti precedenti la seduta consiliare incriminata, erano intenti a trattare sul riassetto dell’esecutivo. Quindi nulla lasciava presagire che la situazione politica da lì a poco sarebbe precipitata.

Da una parte sindaco e area Ottaviani, dall’altra i “Fratelli”

Invece la scelta di lasciare vuoti i cinque scranni potrebbe essere sembrata ai leghisti l’occasione ideale per chiarire all’opinione pubblica di chi sono le responsabilità politiche se l’amministrazione del capoluogo dovesse cadere. Ed in effetti siamo ormai al famoso stallo alla messicana in cui Mastrangeli e Ottaviani da una parte e Fabio Tagliaferri ed Aldo Mattia dall’altra stanno studiando a chi convenga per primo staccare la spina, nel senso che nessuno vuol prendersi la responsabilità politica dell’affondamento di un governo di centrodestra oltretutto nel capoluogo. Tutti i protagonisti sembrano convinti che il ‘Mastrangeli uno’ possa considerarsi alle battute finali. Resta da capire come avverrà la conclusione della consiliatura: se con le dimissioni del sindaco o con la raccolta di firme tra i consiglieri comunali. Del resto mentre Mastrangeli pare lanciato verso la sfida della ricandidatura, meno definite sono le posizioni in FdI, anche se sia Fabio Tagliaferri che Aldo Mattia avrebbero dato agli organi di partito la disponibilità per le rispettive candidature a sindaco.

Il gruppo Futura: “Noi tra responsabilità e concretezza amministrativa”

Il Gruppo Consiliare Futura (Giovambattista Martino e Teresa Petricca) con una nota sottolinea come “nell’ultima seduta di Consiglio comunale nel dare dimostrazione di responsabilità istituzionale e concretezza amministrativa, ha sostenuto e contribuito all’approvazione di atti che riguardano esclusivamente l’interesse generale della città di Frosinone. Nel corso del Consiglio ha espresso voto favorevole a provvedimenti rilevanti per lo sviluppo urbano, la mobilità e i servizi, dimostrando che il proprio impegno non è orientato alla sterile contrapposizione, ma
alla valutazione nel merito degli atti e alla loro utilità esclusiva per la comunità”.

Delibere approvate grazie a contributo ampio e trasversale

In particolare, sono state approvate: a) l’acquisizione al patrimonio comunale dell’area di proprietà della Società Gestioni Immobiliari Frosinone s.r.l., finalizzata alla realizzazione di un collegamento ciclo-pedonale tra Viale Michelangelo e il parcheggio
Annalena Tonelli, nell’ambito della convenzione urbanistica Rep. n. 10852 del 25 febbraio 2019; b) l’acquisizione del terreno censito al Catasto al Foglio 60, particella 206; c) la riduzione della fascia di rispetto del Cimitero Comunale in località Colle Cottorino al limite inderogabile di 50 metri; d) la mozione sul trasporto ferroviario, volta al potenziamento delle fermate e delle corse dirette A/R Frosinone–Roma Termini lungo la linea FL6. “Si tratta – sottolineano Petricca e Martino – di delibere che incidono concretamente sulla qualità della vita dei cittadini e che sono state approvate grazie a un contributo consiliare ampio e trasversale, oltre i confini di una maggioranza formale, sostanzialmente inesistente, dilaniata dalla lotta per le poltrone ed ingessata nella richieste più svariate”.

Dal primo cittadino una ricostruzione strumentale e parziale

“Riteniamo quindi politicamente doveroso evidenziare come l’esito positivo del voto discenda direttamente dalla responsabilità amministrativa dimostrata da undici consiglieri non appartenenti alla maggioranza. Però sorprende, infastidisce e risulta francamente sgradevole l’inopportuno ringraziamento del Sindaco, riportato nel comunicato stampa ufficiale, rivolto esclusivamente ad alcuni gruppi consiliari della galassia di maggioranza, peraltro minoritari, di tutta evidenza inutili nel contesto consiliare laddove non si fosse ravvisata la presenza dei consiglieri di opposizione. Solo quest’ultimi, ripetiamo, con il proprio voto determinante, hanno permesso l’approvazione degli atti. Una ricostruzione, quella del Sindaco, parziale, infedele, strumentale e di propaganda che non restituisce la realtà dei numeri e delle dinamiche consiliari”.

Martino e Petricca: “Ora azzeramento dell’esecutivo e rilancio”

Ben altra veridicità nel ringraziamento del capogruppo di FutuRa, dott. Giovambattista Martino, che in sede di consiglio, senza polemiche, con sincerità e soddisfazione, ha ringraziato indistintamente tutti i consiglieri presenti. La situazione amministrativa è chiara, i numeri non sono un’opinione e sarebbe auspicabile che se ne prendesse atto con maggiore onestà politica. L’attuale assetto di maggioranza mostra evidenti e plateali difficoltà di tenuta. La necessità costante di ricorrere a voti esterni e la mancanza di coesione interna
certificano il fallimento del modello di governo costruito in questa consiliatura. Continuare a negare questa evidenza non aiuta la città né rafforza l’azione amministrativa. Per queste ragioni, il Gruppo Consiliare Futura ritiene non più rinviabile un azzeramento dell’esecutivo e l’avvio di una fase di rilancio politico-programmatico di fine mandato, basata su un documento chiaro, condiviso e operativo, capace di indicare priorità concrete e di restituire credibilità all’azione di governo”, conclude il Gruppo Consiliare Futura.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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