Crisi del Cassinate: sogno di sviluppo col volo da diporto, sportivo ed i grandi eventi nell’aeroporto di Aquino

Il sindaco Fausto Tomassi ha rivisto e rilanciato un progetto in grado di contribuire ad arginare gli effetti drammatici del crollo dell'auto

Senza alcuna idea su come rimpiazzare il vuoto produttivo e occupazionale causato dallo smantellamento del sito Stellantis di Piedimonte San Germano, con una situazione infrastrutturale allarmante rimasta allo stato dell’immediato dopoguerra e caratterizzata da una trasversalità inadeguata (Cassino-Mare tortuosa e con limiti di velocità da strada vicinale, collegamento ferroviario Piedimonte-Formia-Gaeta rimasto nel libro delle polemiche impolverate, niente Termoli-San Vittore), messa fuori gioco nella partita della stazione Tav in linea dall’operazione del centrosinistra dell’aprile 2020 che spostò la localizzazione nell’area Ferentino-Supino, il Cassinate non ha carte da giocare per sopravvivere al crollo economico e sociale derivante dal venir meno dalla monocultura dell’automotive. Per questo pare perfino una novità il sostegno unanime dei giorni scorsi della Consulta dei sindaci – istituzione nata a fine anni ’90 ai tempi di primi cittadini dei centri principali come Bruno Scittarelli, Mario Riccardi, Fortunato Di Cicco, Manfredo Coccarelli con ben altre pretese e ambizioni di governance territoriale – al progetto rigenerato e rilanciato dall’attuale sindaco di Aquino Fausto Tomassi per uno sviluppo dell’aeroporto all’insegna dei voli turistici, del pilotaggio dei droni e dell’utilizzo per gli sport dell’aria, a partire da deltaplano, parapendio, paracadutismo, con funzioni di ospitalità turistica e grandi eventi e con adiacente vasta area sportiva.

L’area sportiva adiacente il sedime aeroportuale

Il campo volo compie 100 anni, dalla 121ma squadriglia alla gestione Enac

Nel 2026 l’aeroporto di Aquino compirà cento anni. Ospitò dapprima la 121ma squadriglia dell’aviazione italiana, nel 1937 venne ampliato fino a investire l’attuale sedime. Il 19 luglio 1943 subì il primo di una lunga serie di bombardamenti da parte degli “alleati”. È stato sede dell’Aeroculb della Ciociaria fino al 1995; venne chiuso e riaperto dopo un periodo di abbandono nel 2005, con la concessione Enac andata alla società Hfd. Per una questione relativa ai canoni di locazione, il gestore decadde e dall’11 novembre 2019 la società in house Enac Servizi s.r.l si occupa della gestione dell’aeroporto di Aquino come di quella di altri aeroporti demaniali minori. L’attività portata avanti è stata essenzialmente quella di mautenzione in attesa degli esiti di un progetto di riapertura e rilancio portato avanti dall’ex sindaco di Aquino, Libero Mazzaroppi. Adesso l’attuale primo cittadino Tomassi ha ripreso l’iniziativa conferendo contenuti ed impostazioni del tutto rinnovati. Proprio questo assetto è stato presentato alla Consulta dei sindaci del Cassinate.

Quattro grandi aree di attività: eventi, soccorso, aviazione leggera, sport

Prevede 4 grandi aree di attività. 1) un’area grandi eventi ed accoglienza turistica dedicata ad ospitare appuntamenti di portata consistente all’aperto. In questo ambito è prevista la realizzazione di strutture ricettive e ristoro. 2) area soccorso protezione civile: previsto un presidio della Protezione civile dove verrebbe ospitata la sede dell’associazione nazionale Carabinieri e Protezione civile Aquino-Castrocielo, aree di ausilio ai mezzi dei vigili del fuoco, una pista di elisoccorso per le eliambulanze del 118. 3) il campo volo vero e proprio comprende una pista di atterraggio/decollo e tutti gli spazi complementari come hangar e sistemi di rifornimento e soccorso. 4) Area attività sportive: sorgerà ai margini del sedime aeroportuale una vera e propria città dello sport (campo di calcio, campi da tennis, eccetera) oltre a campo da golf e pista ciclopedonale che si snoderà lungo i bordi dell’aeroporto. Previsto l’adeguamento della viabilità per facilitare afflusso e deflusso di quanti frequenteranno l’area aeroportuale.

Tomassi: presto deliberazioni dei Comuni per approvare e sostenere il progetto

Secondo il sindaco Tomassi, la presentazione di Cassino – dove ha relazionato il vicesindaco Giuseppe Evangelista – è stato “un passaggio molto importante che esplicita la piena condivisione da parte di tutto il nostro territorio, nell’ottica di un rilancio nonché della promozione delle conseguenti positive ricadute in termini economici e di sviluppo dell’area del Cassinate. Adesso spetterà ai singoli Comuni inserire negli ordini del giorno delle prossime riunioni consiliari, le relative proposte di deliberazioni per l’approvazione ed il sostegno del progetto stesso su cui stiamo lavorando, come Comune di Aquino, da ben due anni. Sin dal giorno successivo all’insediamento della mia Amministrazione comunale, infatti, abbiamo inteso puntare decisamente su questo importante progetto che, ad oggi, dopo il sostegno pervenuto anche dal Consorzio industriale del Lazio e il confronto, più che positivo, peraltro giunto dopo anni di stallo, con i vertici di Enac, si avvia a diventare una realtà. Ma l’obiettivo ovviamente è quello di coinvolgere a breve tutti gli altri attori istituzionali ed imprenditoriali del territorio”.

Il sindaco di Aquino, Fausto Tomassi, con il gonfalone della città e due agenti della polizia locale

“Coinvolgeremo enti, istituzioni, Unicas e gli imprenditori del territorio”

L’obiettivo – spiega ancora Tomassi – “adesso è di coinvolgere gli enti e le istituzioni locali, gli istituti bancari di prossimità, l’universita degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale e gli imprenditori del territorio. Per questa ragione desidero ringraziare tutti i colleghi Sindaci per aver manifestato l’intenzione di sostenere sin da subito il nostro progetto di intervento, nella consapevolezza che esso si pone come occasione per il rilancio economico occupazionale del nostro territorio in un momento in cui sono gravi le ricadute determinate dalla produttività del sito cassinate di Stellantis”.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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