Dal Folkstudio alle feste dell’unità, Bassignano a Ceccano: storia d’Italia e della canzone d’autore

L'evento con Ernesto Bassignano, cantautore e giornalista, è in programma al Caffe Letterario Sinestesia domani dalle 17.30

La rete delle associazioni di Ceccano propone un nuovo appuntamento culturale. Uno dei “Quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla” cantati da Antonello Venditti in “Notte prima degli esami” sarà ospite in città domani, domenica 16 febbraio, alle ore 17.30. L’evento con Ernesto Bassignano, cantautore e giornalista, è in programma al Caffe Letterario Sinestesia. Moderano l’evento Protani Diego e Valentino Bettinelli.

Il personaggio

Ernesto Bassignano nasce a Roma il 4 aprile del 1946, si trasferisce con la famiglia a Cuneo e lì frequenta il liceo classico. Torna nella Capitale nel ’66 e abita a casa di Duilio Del Prete che lo introduce al mondo di Brel e della canzone d’autore nell’accezione più ampia della definizione. Comincia a frequentare l’effervescente ambiente del teatro e del cabaret dell’epoca. Studia scenografia all’Accademia di Belle Arti, poi conosce Gian Maria Volontè e per tre anni va in scena con il suo gruppo il “Teatro di Strada” e si cimenta con la provocazione politica. 

Nel 1969 arriva anche al Folkstudio (lo storico locale nel cuore di Roma) e fonda con Giorgio Lo Cascio, Antonello Venditti e Francesco De Gregori “I giovani del folk”. Lavora per la direzione del Pc e comincia una serie infinita di feste dell’Unità, campagne elettorali e ogni altro tipo di spettacolo politico in tutto il Paese. Nel 1975 pubblica il disco “Moby Dick” prodotto da Rino Gaetano. Nel ‘79 entra nella redazione spettacoli de “Il paese sera” e fa il critico musicale fino all’89, anno della chiusura del giornale. 

Pubblica alcuni libri tra cui “Canzoni pennelli bandiere e supplì” (che poi è il riassunto delle sue infinite esperienze culturali). Nel 1989 esce il disco La luna e i falò: in quest’ultimo lavoro torna a collaborare con De Gregori, che suona l’armonica a bocca nel brano Stelle da rubare, già pubblicato due anni prima su 45 giri. Lavora per la Radio Rai a Via Asiago sino a che viene assunto al Gr1 nel ’91. A Radio-Uno-Rai, dal 1999 al 2011, ha presentato, insieme al giornalista sportivo Ezio Luzzi, la trasmissione di satira sociale “Ho perso il trend”. Nel 2016 pubblica di nuovo, con la casa editrice Les Flâneurs Edizioni, il suo romanzo autobiografico “Canzoni, pennelli, bandiere e supplì”. Ernesto Bassignano ha collaborato anche con Umberto Bindi. 

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

“Un brindisi ai libri”, doppio appuntamento culturale nel giardino Ousmane di Anagni

Il primo evento domani con la “Giornata della pastoralità” mentre venerdì 10 luglio è in programma “Libri della zona”

La Festa dell’Ambiente richiama a Pofi centinaia di persone. Il filosofo Cannizzo: “Costruiamo insieme le feli-città”

Successo per la quarta edizione tra laboratori, piantumazioni, dibattiti e cultura. Grande partecipazione della cittadinanza

Concerto della Fanfara della Polizia di Stato a Sant’Apollinare: una serata tra emozioni e impegno civile

Nella chiesa di Santa Maria degli Angeli il prestigioso ensemble. Prevista anche un’esposizione dei veicoli della Polizia in piazza Albiano

Il Cardinale Pizzaballa a Montecassino per ricevere il premio “Pacis Nuntius”: ora è ufficiale

L’Abbazia si prepara a festeggiare San Benedetto Patrono d’Europa: Pizzaballa ha confermato la sua presenza a Montecassino il 10 luglio

Rotary Club Frosinone, con l’astrofisico Gianluca Masi alla scoperta dell’universo: domani l’appuntamento

Un viaggio tra stelle, pianeti e grandi scoperte scientifiche con uno dei più autorevoli divulgatori italiani

A Classic Horror Story: De Feo e Strippoli convincono con il loro racconto tra folklore italiano e terrore contemporaneo

Il film si presenta come un esercizio costruito attorno ai codici più riconoscibili dell’horror rurale per poi rivelarsi molto più complesso
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -