“Digifacile”, nel capoluogo arrivano i punti di facilitazione digitale: presentato il progetto

Frosinone - Servizi gratuiti e aperti a tutti i cittadini, l'Amministrazione comunale illustra le opportunità

Presentato il progetto del Comune di Frosinone redatto dall’assessorato a innovazione e smart city di Alessandra Sardellitti, che prevede la realizzazione di reti dei servizi di facilitazione digitale che offriranno servizi gratuiti e aperti a tutti i cittadini e, in particolar modo, alla popolazione meno giovane che ha difficoltà di accesso alla cultura digitale. Erano presenti il Sindaco Riccardo Mastrangeli, l’assessore al welfare Paolo Fanelli, i consiglieri comunali Francesco Pallone e Dino Iannarilli, con il responsabile del Ced, ing. Sandro Ricci, il direttore della biblioteca “Turriziani” Angelo D’Agostini e Simona Scarton per la società che ha seguito il progetto. Sono intervenuti anche i rappresentanti delle associazioni e dei centri anziani coinvolti, insieme ai facilitatori digitali: questi ultimi (Silvia Gabrielli, Arianna De Luca e Andrea La Rosa) supporteranno i cittadini nell’utilizzo di internet e dei dispositivi digitali.

I “punti Digifacile” saranno localizzati nelle seguenti sedi: Centro Sociale Anziani “Corso Lazio” e Centro Sociale Anziani “Luinetti”, via Adige (Punto Digifacile 1); Centro Sociale Anziani “Messia”, Piazza Coimbra e presso Villa Comunale, via Cicerone (Punto Digifacile 2); Centro Sociale Anziani “Fiordaliso” e presso Biblioteca comunale, Corso della Repubblica (punto Digifacile 3); Centro Sociale Anziani “Wojtyla”, Piazzale Vienna e Centro Sociale Anziani “I Girasoli”, via Barbagallo (punto Digifacile 4).

Oltre a quelli citati, sarà attivo un punto digifacile itinerante. Queste le attività che possono essere effettuate: installazione, configurazione e uso app; utilizzo mail e messaggistica (come l’uso di canali WhatsApp e Telegram del Comune di Frosinone); accesso piattaforma PagoPA e servizi digitali del Comune di Frosinone; consultazione fascicolo sanitario elettronico e prenotazione visite mediche; iscrizione ad istituti scolastici e corsi online; richieste CIE e SPID; uso consapevole internet; competenze digitali per la sicurezza; AppIO; contrasto a truffe online e fake news: utilizzo tablet; strumenti protezione dati; incontri, webinar e video pillole.

“Con questo progetto – ha dichiarato il Sindaco Riccardo Mastrangeli –  si vuole favorire la diffusione delle competenze digitali – richieste per il lavoro, ma anche per lo sviluppo personale, l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva – utili ai cittadini di ogni età. Va consentito, insomma, un approccio consapevole alla realtà digitale che porti a una proficua fruizione dei servizi online offerti anche dalle amministrazioni pubbliche. Le nuove tecnologie vanno infatti utilizzate in modo autonomo e responsabile. Va insegnato l’uso di queste innovazioni per dar modo a tutti di usufruirne, senza dover chiedere a terzi la compilazione di un certificato via internet o semplicemente l’inoltro o la ricezione di una mail. Nei nostri intenti, c’è la voglia di far conoscere a tutti il mondo di internet in modo che ciascuno, giovane o meno giovane, possa usufruirne e trarne vantaggio”.

“Le attività svolte dalla Rete dei Digipoint, finanziate tramite Pnrr – ha dichiarato l’assessore Sardellitti – riguarderanno la facilitazione digitale individuale o in piccoli gruppi. Il progetto, in questa fase, durerà due anni e coinvolgerà tutti i cittadini dai 18 anni su, offrendo un totale di 4000 servizi digitali. Sono previsti inoltre incontri collettivi tematici di informazione e sensibilizzazione, sia presso ciascun centro che in modalità “itinerante” sul territorio. In calendario anche mini-corsi su tematiche specifiche, webinar e approfondimenti tematici e la predisposizione e diffusione di video-pillole, in cui verranno presentate le modalità di accesso ai principali servizi online del Comune e, in generale, della PA”.

“La conoscenza delle modalità di accesso ai servizi digitali è una necessità ormai imprescindibile – ha dichiarato l’assessore al welfare Paolo Fanelli – L’amministrazione deve fare la propria parte, dunque, per diffondere queste competenze tra coloro che, avendo qualche anno in più rispetto ai nativi digitali, potrebbero sperimentare delle difficoltà, coinvolgendo, come accaduto nel caso di questo progetto, i giovani, in un’ottica intergenerazionale e di scambio reciproco di esperienze. L’innovazione digitale è un asset fondamentale di sviluppo sociale, culturale ed economico, che può essere centrato con la collaborazione di tutti”.

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