Sala Restagno, Comune di Cassino. 11 Giugno 2026. Una data che la comunità biancoazzurra non dimenticherà facilmente.
È qui che Luigi Lunghi, Walter Palombi ed Ezio Perciballi hanno ufficialmente raccolto il testimone da Nicandro Rossi, aprendo un capitolo nuovo nella storia centenaria dell’A.S.D. Cassino Calcio 1924. Un progetto ambizioso, strutturato su tre pilastri: infrastrutture, settore giovanile e territorio. Con un sogno dichiarato senza timori — la Lega Pro — e un investimento milionario già avviato sullo Stadio Gino Salveti.
E il mercato già parla chiaro.


Federico Aquino — Ala Sinistra
Classe 2003, nato a Paternò, cresciuto nelle giovanili del Catania. Aquino porta a Cassino oltre 79 presenze e 10 gol in Serie D, maturati con Giarre, Paternò, Città di Sant’Agata e Terracina. Veloce, imprevedibile, animale in campo — come si definisce lui stesso — e persona che si fa voler bene da tutti fuori. Corsa e tecnica che non danno mai tregua agli avversari.
Ha scelto Cassino per un motivo preciso: una piazza che vuole tornare in alto, e lui vuole essere parte di quella storia.
«Farò il massimo per portare il Cassino in Serie D.»
Federico Celli — Difensore Centrale
Classe 1994, arriva da Formia con un curriculum che fa rumore: due campionati vinti e una Coppa Italia conquistata, protagonista con Pomezia e Terracina. Si ispira a Bastoni — elegante, solido, moderno. Persona diretta, va dritto al punto dentro e fuori dal campo.
E a proposito di andare dritto al punto: Celli ha il vizio del gol, soprattutto sui calci piazzati. Difensore che affronta tutto di petto — e lo dimostra anche quando si tratta di timbrare in area avversaria.
«Le ambizioni sono altissime. È un piacere grande far parte di questa famiglia.»
Un obiettivo comune
Due caratteri forti, due storie diverse, un obiettivo comune. Il Cassino 2026/2027 è già realtà — e a luglio, con la seconda conferenza stampa, verranno svelati tutti i dettagli della stagione, dal settore giovanile fino alla presentazione ufficiale della prima squadra.