L’elezione di Giovanni Malagò alla guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha segnato l’inizio di una nuova fase per il calcio nazionale. Il nuovo presidente si è imposto con il 68,58% delle preferenze, superando nettamente Giancarlo Abete, fermo al 29,17%, in un’assemblea che ha espresso un orientamento chiaro e compatto.
Il risultato finale è andato oltre le aspettative della vigilia, grazie anche al consistente sostegno arrivato dalla Lega Nazionale Dilettanti. Ma, oltre ai numeri del voto, nelle ore successive all’elezione sono emersi alcuni particolari legati alle scelte dei grandi elettori del calcio italiano, chiamati a esprimersi nell’assemblea federale.
Tra le sette schede bianche registrate durante lo scrutinio, infatti, ce n’era una riconducibile al presidente del Frosinone Calcio, Maurizio Stirpe.
Una decisione che, secondo quanto riportato da gazzetta.it, non sarebbe stata dettata da valutazioni politiche o da una mancata condivisione dei programmi dei candidati. Al contrario, il numero uno giallazzurro avrebbe scelto di non schierarsi per una questione esclusivamente personale.
Stirpe, infatti, mantiene da anni un rapporto di grande stima e amicizia sia con Malagò sia con Abete. Un legame consolidato con entrambi che avrebbe reso particolarmente difficile prendere posizione a favore di uno dei due contendenti. Da qui la scelta della scheda bianca, una linea seguita anche dal presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito, che aveva già manifestato l’intenzione di non esprimere preferenze tra i due candidati.
Un gesto interpretato come una forma di rispetto verso due figure con cui il patron del Frosinone ha costruito negli anni rapporti solidi e consolidati, preferendo non trasformare una scelta elettorale in una presa di posizione che avrebbe potuto incrinare equilibri personali maturati nel tempo.