Elezioni – Olio di Arpino, Chietini: “Oro verde da valorizzare per vincere sui mercati”

Il candidato alla carica di primo cittadino ritiene indispensabile la creazione di una filiera che conduca al riconoscimento della Dop

Fare rete per vincere sui mercati e mettere a sistema le filiere sono i temi centrali da affrontare nell’immediato. Se n’è parlato nel corso di un convegno ad Arpino, organizzato dalla lista ‘Arpino in Comune’, dal titolo ‘Olivicoltura, prospettive e opportunità’.

Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato numerosi operatori locali dell’imprenditoria agricola, sono state lanciate delle sfide importanti per i produttori locali, opportunità che bisogna saper cogliere per garantire un prodotto autentico di qualità e sostenibile, com’è l’olio di Arpino. Ospiti due illustri relatori: l’onorevole Giuseppe L’Abbate, già sottosegretario di stato al Ministero delle Politiche Agricole e promotore della legge sui frantoi e l’ingegner Antonio Vizzaccaro, tecnico esperto di materie agricole.

La rotta da seguire

Per aumentare produttività e fare economia si possono fondare consorzi, cooperative e nuovi modelli basati su tecniche di coltivazione diverse. Lo si può fare accorpandosi ed attingendo da fondi comunitari ed europei. Molto utile a tal fine la creazione di uno sportello agricolo comunale al quale rivolgersi per avere tutte le informazioni ed ottenere concreto aiuto nelle scelte da compiere.

Per lo sviluppo della produzione rurale è altresì indispensabile pensare ad intraprendere un percorso che porti alla denominazione Dop dell’olio extravergine d’oliva prodotto non solo ad Arpino, ma anche nei comuni vicini. Da qui l’idea di una consulta di sindaci per l’olio della Valle del Liri che Chietini ha avanzato all’assemblea. Arpino, Città della cultura conosciuta in tutto il mondo potrebbe sviluppare, oltre all’imprenditoria e all’industria, anche il turismo legato alla produzione di un prodotto di straordinaria qualità qual è il suo olio.

L’intervento

“Lo faremo – chiosa Chietini – con un’esperienza di comunità che coinvolga non solo la filiera della produzione ma anche quella della ristorazione e dell’accoglienza, abbinando quindi cultura e competenza. Ho raccolto immediatamente i suggerimenti giunti durante l’incontro, sia dai relatori, sia dagli imprenditori presenti. Un arricchimento prezioso per il nostro programma che, al settore agricolo e a quello dell’olio in particolare, dedica molta attenzione, perché, siamo convinti, che da queste antiche e sapienti realtà il nostro territorio non può prescindere nell’ottica della spinta allo sviluppo che noi di “Arpino in Comune” vogliamo imprimere”.

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