La conferma, da parte dell’ARES 118, dell’esistenza di una richiesta della Asl di Frosinone per il rilascio degli spazi attualmente occupati dalla postazione del 118 all’interno dell’ospedale “Fabrizio Spaziani” riaccende il dibattito sul futuro dell’emergenza sanitaria nel capoluogo. A intervenire sono i consiglieri comunali Pasquale Cirillo e Giovambattista Martino, che chiedono all’amministrazione comunale di fermare la vendita dell’ex MTC e di valutare la realizzazione di una grande Cittadella dell’Emergenza proprio nell’immobile comunale, a pochi passi dall’ospedale.


Ieri è stato pubblicato il nuovo avviso di asta pubblica per l’alienazione del lotto A1 dell’immobile comunale denominato “Ex MTC”, situato in via Armando Fabi 131. L’immobile, inserito nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del Comune di Frosinone per l’anno 2026, è costituito da un complesso destinato a servizi comprendente il fabbricato principale, le relative pertinenze e aree di servizio. “Il prezzo posto a base d’asta è pari a 1.890.000 euro. Le offerte potranno essere presentate dal 3 agosto al 7 settembre 2026, mentre l’asta pubblica si terrà il 10 settembre 2026”. – Si legge in una nota del Comune.

«Come consiglieri comunali avevamo ritenuto doveroso fare piena luce sulle notizie relative ad un possibile trasferimento della postazione ARES 118 attualmente ubicata presso l’Ospedale “Fabrizio Spaziani”. Per questo abbiamo formalmente richiesto ai vertici dell’ARES 118 di confermare o meno l’esistenza di una richiesta avanzata dalla ASL di Frosinone per il rilascio degli spazi oggi occupati dal servizio di emergenza. La risposta ricevuta dall’ARES conferma che la questione esiste e che è stata avviata a seguito di una comunicazione della ASL di Frosinone, la quale ha richiesto la riconsegna dei locali della postazione del 118 presso lo Spaziani, indicando come eventuale possibile sistemazione alternativa alcuni locali dell’ex Ospedale “Umberto I”. La vicenda, quindi, non è frutto di indiscrezioni ma riguarda un processo organizzativo reale che interessa direttamente il sistema dell’emergenza sanitaria provinciale». – Scrivono Cirillo e Martino.
«A questo punto si apre una riflessione politica che non può essere elusa. Se davvero è necessario ripensare la collocazione logistica dell’ARES 118, perché il Comune di Frosinone continua a voler procedere con la vendita dell’immobile dell’ex MTC? Parliamo di una struttura strategicamente collocata, a pochi metri dall’Ospedale “Spaziani”, facilmente raggiungibile, dotata di spazi importanti e che, con un progetto di riqualificazione, potrebbe diventare la sede di una moderna Centrale Operativa dell’ARES 118 e di un vero e proprio Polo dell’Emergenza Sanitaria. Non sarebbe soltanto una nuova sede. Sarebbe un investimento sul futuro della sanità del nostro territorio. Immaginiamo un centro capace di ospitare la centrale operativa, i mezzi di soccorso, aree formative, servizi logistici e tutte quelle funzioni che consentirebbero a Frosinone di diventare un punto di riferimento dell’emergenza sanitaria dell’intera provincia. Sarebbe un’opera capace di valorizzare un immobile pubblico, evitare l’ennesima alienazione del patrimonio comunale e, soprattutto, rafforzare un servizio essenziale per migliaia di cittadini». – Proseguono i consiglieri.
«La domanda è semplice e riguarda tutti: perché questa fretta di vendere l’ex MTC? Il Comune di Frosinone oggi non versa nelle condizioni finanziarie drammatiche che, in passato, avrebbero potuto giustificare una dismissione immediata del patrimonio. Se la situazione economica dell’ente è migliorata, allora è il momento di avere una visione e non di limitarsi a fare cassa. Le amministrazioni lungimiranti non vendono gli immobili strategici: li trasformano in occasioni di sviluppo. Per questo chiediamo al Sindaco e alla maggioranza di sospendere e rivedere ogni iniziativa finalizzata alla vendita dell’ex MTC e di aprire immediatamente un confronto istituzionale con Regione Lazio, ARES 118 e ASL di Frosinone per verificare concretamente la possibilità di realizzare proprio in quell’immobile un grande centro dell’emergenza sanitaria. Frosinone è il capoluogo della provincia e merita infrastrutture all’altezza del proprio ruolo. Questa è un’occasione che non può essere sprecata».