La carenza cronica di personale e la scarsità di risorse destinate alle sezioni locali della Protezione Civile stanno generando una criticità strutturale che grava pesantemente sugli enti locali. Una situazione d’emergenza che mette a dura prova la macchina operativa, non sempre in grado di compensare i vuoti d’organico con i soli sforzi dei singoli.
Dagli uffici dei centri di coordinamento istituzionali alle sale operative, fino alle delegazioni e agli interventi sul campo: il tasso di “posti vacanti” rispetto alle piante organiche previste resta elevatissimo. Questo fattore costringe gli operatori in servizio a turni massacranti, una pressione che diventa insostenibile soprattutto durante le allerte meteo e nei periodi stagionali più critici.
Sul fronte del ricambio generazionale, la Regione Lazio promuove periodicamente campagne di arruolamento e corsi di formazione specifici nel tentativo di attirare nuove giovani leve, ma la strada è ancora in salita.
Un altro tasto dolente è rappresentato dall’insufficienza dei fondi necessari per l’acquisto e la manutenzione dei mezzi operativi, il rinnovo delle attrezzature e dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), l’approvvigionamento del carburante. Difficoltà anche a ottenere la concessione dei “punti idrici” necessari per rifornire le autobotti e i moduli.
A risentire maggiormente di queste carenze sono le sezioni distaccate più piccole. Per i loro volontari diventa sempre più complesso garantire la prima assistenza alla cittadinanza e rispondere con prontezza alle esigenze del territorio, specialmente nelle fasi cruciali di un’emergenza.
Del resto, se si pensa che sul territorio della provincia di Frosinone è attiva una sola “partenza boschiva”, ovvero un’unità operativa specializzata dei Vigili del Fuoco composta da persone formate e attrezzate per intervenire tempestivamente nello spegnimento e nel contenimento dei roghi che colpiscono i boschi e la vegetazione locale, mentre a coordinare le delicate attività di spegnimento e bonifica sul perimetro del fuoco sono disponibili solo due DOS, Direttore delle Operazioni di Spegnimento, figure altamente specializzate per gli incendi boschivi.
Proprio in questi ultimi giorni, il comprensorio provinciale è stato funestato da diversi roghi di varia entità. Gli incendi hanno richiesto un massiccio dispiegamento di forze, vedendo impegnati fianco a fianco i Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile: uomini che, ulteriormente penalizzati dalle carenze di sistema, continuano a lavorare alacremente e a dare il massimo per garantire l’incolumità pubblica e la salvaguardia del territorio.