Giovedì 18 giugno, presso la Villa Comunale di Frosinone, si svolgerà il corso di formazione “Analisi del rischio suicidario e sviluppo di programmi di intervento territoriale”, promosso nell’ambito del protocollo d’intesa “Insieme per la Vita”, nato per favorire la diffusione di azioni, interventi e iniziative dedicate alla prevenzione del suicidio e dei gesti autolesivi.
L’iniziativa, organizzata dall’Ufficio di Piano del Distretto Sociale B con il Comune di Frosinone in qualità di ente capofila, rappresenta un importante momento di approfondimento e confronto rivolto agli assistenti sociali dei 23 Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale, agli operatori del settore e ai referenti degli enti istituzionali e del Terzo Settore che hanno aderito al protocollo.
Il corso, della durata complessiva di sette ore e tenuto dal dott. Antonio Loperfido, psicologo clinico e psicoterapeuta, affronterà aspetti fondamentali per la comprensione e la gestione del rischio suicidario. I partecipanti avranno l’opportunità di approfondire le dimensioni psicologiche, sociali e culturali del fenomeno, imparando a riconoscere i segnali di rischio e i fattori protettivi, a sviluppare competenze pratiche per l’intervento e a costruire percorsi condivisi di prevenzione attraverso il lavoro di rete.
Una rete territoriale contro l’emergenza
Particolare attenzione sarà dedicata alla distinzione tra ideazione suicidaria, tentativo di suicidio e suicidio, all’analisi dei principali fattori di vulnerabilità e alle strategie utili per creare una rete territoriale capace di offrire ascolto, sostegno e risposte tempestive alle persone che attraversano momenti di fragilità.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di rafforzare le competenze degli operatori che quotidianamente lavorano a contatto con cittadini, famiglie e giovani, fornendo strumenti concreti per individuare situazioni di disagio e attivare percorsi di aiuto efficaci. La prevenzione, infatti, passa anche dalla formazione di chi opera sul territorio e dalla capacità delle istituzioni di fare rete per garantire una presa in carico sempre più tempestiva e coordinata.
Il corso è accreditato dal CROAS Lazio (Consiglio Regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Lazio) ai fini del riconoscimento dei crediti formativi e dei crediti deontologici per gli Assistenti Sociali.
I commenti
Il Sindaco Riccardo Mastrangeli ha spiegato: “La tutela della persona e il benessere della comunità rappresentano una priorità per le istituzioni. Affrontare il tema della prevenzione del suicidio significa promuovere una cultura dell’ascolto, della vicinanza e della responsabilità condivisa. Attraverso iniziative come questa vogliamo rafforzare la preparazione degli operatori e consolidare una rete territoriale capace di intercettare il disagio prima che si trasformi in emergenza. Nessuno deve sentirsi solo di fronte alle difficoltà e il compito delle istituzioni è quello di creare strumenti e occasioni di supporto sempre più efficaci”.
L’Assessore al Welfare Alessia Turriziani ha aggiunto: “Il protocollo d’intesa “Insieme per la Vita” è un percorso che ho fortemente voluto fin da quando ricoprivo il ruolo di Presidente del Distretto Sociale B, nella consapevolezza che la prevenzione del suicidio e dei gesti autolesivi richieda una collaborazione territoriale solida e preparata. Oggi, nel mio ruolo di Assessore al Welfare, sento ancora più forte la responsabilità di proseguire e rafforzare questo lavoro, coinvolgendo istituzioni, operatori e associazioni affinché nessuno venga lasciato solo di fronte al disagio e alla sofferenza. Parlare di salute mentale, prevenzione e fragilità è oggi più che mai necessario per contrastare l’isolamento e promuovere una cultura della cura e dell’attenzione verso l’altro”.
Il consigliere Avv. Francesca Campagiorni Presidente del Distretto B ha concluso: “Iniziative come questa rafforzano il lavoro condiviso tra istituzioni, servizi e Terzo Settore, contribuendo a promuovere una cultura dell’ascolto, della prevenzione e della tutela della persona”.
Con questa iniziativa il Comune di Frosinone e il Distretto Sociale B confermano il proprio impegno nel promuovere percorsi di sensibilizzazione, formazione e collaborazione tra istituzioni, servizi sociali, associazioni e Terzo Settore, nella convinzione che una comunità informata e preparata rappresenti il primo e più importante strumento di prevenzione.