Empoli-Frosinone, Di Francesco: “Negli occhi dei ragazzi il desiderio di andare al massimo”

Serie A - Alla vigilia della partenza per la trasferta di Empoli, le parole del tecnico Eusebio Di Francesco in conferenza stampa

Serie A – Alla vigilia della partenza per la trasferta di Empoli, le parole del tecnico Eusebio Di Francesco in conferenza stampa.

Mister, si era detto che nel finale di campionato sarebbero state tutte partite senza appello. Quella di Empoli sarà più finale delle altre, i punti valgono doppi. Gli occhi dei suoi giocatori in questi giorni cosa fanno trasparire?

“È verissimo che si interpreta molto dallo sguardo dei giocatori ma le migliori espressioni non sono sinonimo di vittoria. La stiamo preparando bene, è una partita difficile contro una squadra a pari punti con noi e che a mio parere da quando è arrivato Nicola ha una maggiore solidità difensiva. Magari non va alla ricerca di un grande palleggio ma è pericolosissima nelle ripartenze. Ha caratteristiche classiche di una squadra difficile da affrontare specialmente in questa fase del campionato. Negli occhi dei ragazzi ho visto il desiderio di andare al massimo per arrivare al nostro obiettivo e questa partita per tutto ciò diventa molto importante”.

Come sta Okoli?

“È rientrato oggi per la prima volta in gruppo. Lo rivaluterò domani. Mi auguro di averlo a disposizione per domenica”.

È una responsabilità per voi sapere che per una gara del genere si muoveranno circa 2.000 persone?

“Per noi è motivo orgoglio, piacere, sostegno che non ci è mai mancato in tutte le partite. Dal mio punto di vista professionale, di serietà e per quello che esprime dentro lo spogliatoio: possono essere anche 5, 6 o 7 i tifosi ma le responsabilità ci sono sempre. Deve essere un aiuto maggiore sapere che sono così tanti al nostro seguito, deve darci maggiore forza e consapevolezza perché dobbiamo sapere che stiamo facendo qualcosa di importante che adesso dobbiamo portare a compimento. Mi è arrivato un messaggio l’altro giorno: siamo 1.500 e arriveremo a 2.000. È un motivo di grande orgoglio e poi dobbiamo essere bravi noi a renderli ancora più orgogliosi di quello che stiamo facendo. Prima ho sentito dire ‘avete’. Oggi mi piacerebbe sentire anche da voi tutti ‘abbiamo’, perché dobbiamo essere un’unica identità. Il ‘noi’ in questo momento è ancora più importante. E sono convinto che i nostri tifosi ci daranno, come dissi dal primo giorno, un grande sostegno”.

L’uomo immagine del Frosinone può essere Brescianini in questa fase. Quanti margini di miglioramento ha il ragazzo?

“Non voglio dare troppe responsabilità a Marco ma è il giocatore che ha avuto la crescita maggiore in questa squadra. È partito con delle capacità che ha sempre migliorato. Sono contentissimo di quello che sta facendo. Nel passato ha fatto il terzino e lo ha fatto con grande disponibilità nei confronti dei compagni. Quello che mi piace è la sua grande umiltà nel lavoro, lo stare ad ascoltare allenatore e compagni. Lui è una spugna, immagazzina tutto. Ne stanno parlando tantissimo, non gli deve pesare. Ma va chiarito che noi non ci salveremo attraverso un solo giocatore, che sia Brescianini, Soulé o un altro, ma col lavoro di squadra”.

Lei disse che l’obiettivo della salvezza erano i 40 punti. Oggi a 4 giornate dalla fine il Frosinone è a 31. Quale pensa sia la effettiva quota salvezza?

“Come obiettivo si dice che la base è di 40 punti che rappresenta la base generale di una salvezza ma oggi le incertezze sono tante. Non si riesce a capire realmente quale sarà la quota salvezza. Aspettiamo la prossima giornata. Ne sento dire tante, anche dentro lo spogliatoio. Ma prima di tutto cerchiamo di fare una grande partita e il risultato per poter valutare la gara che giocheremo di venerdi. Aggiungo che oltre ad Okoli riavremo tra i convocati anche Harruoi”.

Due nomi: Cerofolini e Kaio Jorge.

“L’unico sicuro di giocare è Cerofolini. A parte la battuta siamo contenti di quello che ha fatto anche durante gli allenamenti, siamo tranquillissimi. Il momento importante può arrivare sempre durante una stagione, dispiace per Turati sicuramente. Quanto a Kaio Jorge è cresciuto negli allenamenti, è stato fermo per un bel periodo e ultimamente l’ho visto più brillante. È un’arma in più che potremmo utilizzare a partita in corso”.

Forse ha un unico dubbio, il terzo centrale di difesa. Nella formazione che non dirà mai…

“Di dubbi ne ho un paio, uno legato alle condizioni di Okoli ma allo stesso tempo sta crescendo la condizione di Monterisi e Bonifazi. Abbiamo perso Lusuardi a causa di un riacutizzarsi del problema che aveva avuto. In ritiro andremo in 27 ma di questo sono contento, avremo possibilità di cambiare. In certi momenti siamo stati in difficoltà”.

Meravigliato della crescita di Zortea e Valeri?

“È cresciuto il lavoro all’interno della settimana, è cresciuta la conoscenza. Sono cresciuti Valeri che non aveva mai giocato a Cremona ed è stato catapultato in campo e lo stesso Zortea che si è dovuto fermare appena arrivato dopo aver giocato una gara. Ci sono stati dei fattori che hanno ritardato la crescita. Con questo nuovo assetto abbiamo lavorato in una certa direzione ma ora so che possiamo e dobbiamo fare tutti meglio. Fare meglio vuol dire difendere meglio e allo stesso tempo attaccare meglio. Con la Salernitana ad esempio dovevamo gestire diversamente sul doppio vantaggio. Ma starei attento a parlare di cambiamento di mentalità, io parlerei di cambio di un certo atteggiamento, si è alzata l’attenzione ai particolari durante la partita. Ma non dobbiamo mai fermarci”.

In Toscana che canovaccio tattico si aspetta? Simile alla partita scorsa o più in base alle caratteristiche delle squadre di mister Nicola?

“All’andata non c’era Nicola, lo conosco molto bene Davide e lo apprezzo prima di tutto come uomo. Per me vengono prima le persone e poi tutto il resto. E poi mi piace come approccia con i suoi giocatori e quello che riesce a dare quando arriva in una squadra. L’Empoli è una formazione compatta, difende molto meglio, sa ripartire e rischia di farti male, ha vinto partite importanti contro grandi squadre, ha preso molti meno gol e non è la stessa squadra dell’andata. Ma anche noi non siamo quelli dell’andata. Anche perché la posta in palio comincia a cambiare”.

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