“Eremi del Lazio meridionale”, venerdì ad Alatri la presentazione della guida

Un'opera del prof. Meglio che è un viaggio nel tempo e nello spazio, alla scoperta di un patrimonio di spiritualità e bellezza

Venerdì 14 febbraio, alle ore 18:00, la Sala di Rappresentanza dell’Associazione Gottifredo ad Alatri ospiterà la presentazione della guida “Eremi del Lazio meridionale”, un’opera del prof. Lucio Meglio che invita a riscoprire i luoghi di culto rupestri che hanno plasmato la spiritualità europea. L’evento, organizzato da Via Benedicti, Associazione Gottifredo, CAI di Alatri e Rete Trisulti Bene Comune, si inserisce in un percorso di racconto del patrimonio culturale e religioso del territorio tracciato dalle associazioni suddette, e incontra nell’eremo una delle manifestazioni tipiche della spiritualità medievale e laziale.

La guida di Lucio Meglio, professore di sociologia all’Università di Cassino e appassionato escursionista, offre un itinerario suggestivo attraverso eremi e luoghi di culto rupestri, testimonianze di una fede millenaria che ha lasciato un’impronta indelebile nel paesaggio e nella cultura del Lazio meridionale. Un viaggio nel tempo e nello spazio, alla scoperta di un patrimonio di spiritualità e bellezza che merita di essere conosciuto e valorizzato.

Alla presentazione interverranno, oltre all’autore Lucio Meglio, Giovanni Tavano, in rappresentanza della casa editrice Carsa Edizioni e Francesco Rabotti, presidente di Via Benedicti, che modererà l’incontro con l’autore.

Rabotti ha manifestato il piacere per l’attesa dell’evento con queste parole:

“La presentazione di questa guida è un’occasione importante per riflettere sul valore culturale e spirituale degli eremi del Lazio meridionale, luoghi che custodiscono una memoria storica e religiosa di grande importanza per la nostra identità. In un anno come il 2025, impreziosito dalla cadenza del Giubileo, Via Benedicti è impegnata a promuovere un dialogo culturale sul territorio, valorizzando il suo patrimonio artistico e religioso e offrendo ai pellegrini e ai visitatori un’esperienza di conoscenza indirizzata a rappresentare il prodotto di un fenomeno culturale e spirituale che ci chiama ad esserne custodi e promotori.”

L’evento è aperto al pubblico e rappresenta un’opportunità unica per approfondire la conoscenza di un territorio ricco di storia e spiritualità, in un’ottica di valorizzazione del patrimonio culturale anche in vista del Giubileo 2025.

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