Sono proseguite per tutta la notte le operazioni dei vigili del fuoco nella palazzina di Cassino interessata dalla violenta esplosione di ieri mattina. L’edificio, dichiarato inagibile, è stato posto sotto sequestro su disposizione del GIP del Tribunale di Cassino, al termine degli interventi necessari per mettere in sicurezza l’area.
Il lavoro dei soccorritori si è concentrato anche sul recupero dei beni di prima necessità per le famiglie evacuate. Un’attività particolarmente delicata, resa complessa dalle condizioni della struttura e dal rischio di ulteriori crolli. Per questo gli accessi sono stati effettuati con la massima cautela e le operazioni sono andate avanti anche nelle ore successive all’esplosione.
Al momento della deflagrazione, due delle tre abitazioni confinanti con quella interessata dall’esplosione erano vuote. Nella terza si trovava invece una donna, rimasta sotto shock dopo quanto accaduto.
Restano intanto gravissime le condizioni dei due feriti, ancora ricoverati al Sant’Eugenio di Roma. Si tratta di una OSS di circa 40 anni e del compagno, infermiere di 54 anni, entrambi dipendenti dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino. Sono residenti in città e originari della provincia di Salerno.
L’area resta quindi sotto attenzione, mentre gli accertamenti potranno proseguire ora con l’edificio sotto sequestro. Per le famiglie evacuate resta invece la necessità di recuperare gli effetti personali e i beni indispensabili, un’operazione che dovrà essere effettuata compatibilmente con le condizioni di sicurezza della palazzina.