Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Piglio hanno eseguito un’ordinanza di sospensione cautelativa della misura alternativa alla detenzione nei confronti di un 36enne originario di Roma. Il provvedimento è stato emesso dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Frosinone.
L’uomo si trovava in regime di affidamento in prova al servizio sociale ed era ospite di una comunità terapeutica del territorio, dove stava seguendo un programma di recupero. La sospensione della misura è stata disposta dopo la formale revoca della disponibilità all’accoglienza da parte dei responsabili della struttura.
Alla base della decisione, secondo quanto emerso, vi sarebbero state gravi e continue difficoltà nella gestione comportamentale del 36enne, ritenute incompatibili con la prosecuzione del percorso riabilitativo previsto dalla comunità.
Il soggetto è gravato da un cumulo pene e deve espiare una condanna definitiva a 2 anni, 4 mesi e 10 giorni di reclusione. I reati contestati comprendono detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, associazione finalizzata al traffico illecito di droga, resistenza a pubblico ufficiale e violenza privata, fatti commessi a Roma tra il 2013 e il 2016.
Al termine delle formalità di rito svolte presso gli uffici dell’Arma, il 36enne è stato dichiarato in arresto e trasferito nella Casa Circondariale di Frosinone, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, prontamente informata dai militari intervenuti.