Evade dai domiciliari e non rispetta le prescrizioni: per un 41enne si aprono le porte del carcere

L’uomo stava scontando una pena per resistenza e lesioni aggravate dopo un’aggressione ai Carabinieri durante i controlli anti-Covid

Non avrebbe rispettato più volte le prescrizioni imposte dalla detenzione domiciliare, fino a quando i Carabinieri hanno accertato una nuova evasione facendo scattare il trasferimento in carcere. È finita così l’esperienza ai domiciliari per un 41enne di Acuto, già noto alle forze dell’ordine, nei confronti del quale nei giorni scorsi i militari della locale Stazione hanno eseguito un provvedimento restrittivo emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Frosinone.

L’uomo dovrà espiare una pena definitiva di sei mesi di reclusione per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. I fatti risalgono alla notte dell’11 febbraio 2021 quando, ad Anagni, lungo via Anticolana, era stato fermato dai Carabinieri impegnati nei controlli anti-Covid durante il periodo della pandemia. Secondo quanto ricostruito, il 41enne era stato sorpreso fuori casa in orario notturno senza giustificato motivo e, nel tentativo di sottrarsi al controllo, aveva aggredito i militari ferendone uno.

Dal 24 marzo scorso il 41enne si trovava sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare presso la propria abitazione, ma nel corso delle verifiche sarebbero emerse diverse violazioni delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. L’episodio decisivo si è verificato lo scorso 8 maggio quando una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Anagni, durante un controllo finalizzato alla verifica della corretta esecuzione della misura restrittiva, avrebbe accertato l’assenza dell’uomo dall’abitazione.

La segnalazione inviata all’Autorità Giudiziaria ha quindi portato alla revoca del beneficio dei domiciliari e alla sostituzione della misura con la detenzione in carcere. I Carabinieri hanno così prelevato il 41enne dalla sua abitazione trasferendolo nella Casa Circondariale di Frosinone, dove sconterà la pena residua.

L’Arma dei Carabinieri ribadisce come il controllo dei soggetti sottoposti a misure restrittive rappresenti un’attività fondamentale per garantire il rispetto dei provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria, soprattutto nei casi in cui vengano concessi benefici alternativi alla detenzione.

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