Sono ancora in corso le ricerche del giovane evaso dagli arresti domiciliari a Trevi nel Lazio. Il ragazzo, classe 2006, era sottoposto alla misura cautelare per rapina aggravata e monitorato attraverso il braccialetto elettronico, che sarebbe stato reciso e abbandonato all’interno dell’abitazione.
L’allarme è scattato quando la Sala operativa della Questura ha segnalato alla Volante del Commissariato di Fiuggi la manomissione del dispositivo. Raggiunta l’abitazione, gli agenti hanno constatato l’assenza del giovane e trovato il braccialetto tagliato all’interno dell’appartamento.
La Polizia di Stato ha immediatamente avviato una vasta operazione di ricerca, concentrando le perlustrazioni nelle zone limitrofe e diramando la segnalazione alle altre forze dell’ordine. Le attività proseguono senza sosta per rintracciare il fuggitivo.
Frosinone, aggredisce madre e moglie ed evade due volte: trasferito in carcere
A Frosinone la Squadra Mobile, agli ordini del Dirigente Angelo Longo, ha arrestato un uomo di 31 anni, già condannato per un omicidio preterintenzionale commesso nel 2019, in esecuzione di un provvedimento di sospensione della detenzione domiciliare disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Roma. – LEGGI QUI –
L’intervento era scattato nei giorni scorsi dopo una richiesta di aiuto arrivata al numero unico di emergenza 112 da parte della moglie. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il trentunenne avrebbe aggredito tra le mura domestiche sia la madre sia la consorte.
Quest’ultima, nel tentativo di proteggere i figli piccoli, sarebbe stata costretta a fuggire in strada. L’uomo, violando la misura domiciliare, l’avrebbe raggiunta, strattonata e violentemente minacciata.
All’arrivo degli agenti, il trentunenne si sarebbe barricato nel palazzo, rivolgendo ingiurie e minacce ai poliziotti e impedendo loro di entrare nel portone condominiale. Dopo un temporaneo rientro nell’appartamento, avrebbe eluso nuovamente i controlli, evadendo una seconda volta e rendendo necessario un ulteriore intervento.
Considerata la gravità delle condotte contestate e il pericolo di reiterazione, l’autorità giudiziaria ha disposto la sospensione della detenzione domiciliare e il ripristino della custodia in carcere. L’uomo era già stato arrestato per evasione, maltrattamenti in famiglia, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
Sora, controlli interforze: oltre cento persone identificate
Un servizio straordinario di controllo del territorio è stato effettuato nella serata di ieri a Sora. All’operazione hanno partecipato la Polizia di Stato, un’unità cinofila della Squadra di Nettuno, il Reparto Prevenzione Crimine Lazio, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale.
I controlli, concentrati nelle zone considerate maggiormente esposte ai reati predatori e allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno portato al rinvenimento complessivo di 5,35 grammi di hashish grazie al fiuto del cane poliziotto Odina.
Nelle vicinanze di piazza Mayer Ross sono stati recuperati 2,57 grammi di hashish, suddivisi in tre involucri e sequestrati a carico di ignoti. Altri 2,78 grammi sono stati trovati nella disponibilità di due giovani, successivamente segnalati alla Prefettura come assuntori.
Nel corso del servizio sono state identificate più di cento persone e controllati circa settanta veicoli. Le verifiche hanno interessato anche sei esercizi commerciali: in uno dei locali è stata contestata l’omessa esposizione del codice QR dell’Agenzia delle Entrate relativo al registratore telematico. Ulteriori controlli saranno effettuati nelle prossime settimane.
Sgurgola, discarica abusiva davanti alla stazione ferroviaria
Una vasta area adibita illegalmente all’abbandono dei rifiuti è stata scoperta dalla Polizia Ferroviaria di Frosinone nel piazzale antistante la stazione di Sgurgola.
Durante gli ordinari servizi di pattugliamento, gli agenti hanno individuato un consistente accumulo di materiali: pneumatici, frigoriferi, materassi, televisori e rifiuti urbani di varia natura. Una parte del piazzale ferroviario era stata trasformata in un vero e proprio deposito illecito.
Sono in corso gli accertamenti per stabilire la provenienza dei rifiuti, ricostruire le modalità del loro trasporto e individuare i responsabili. Gli investigatori stanno verificando anche l’eventuale collegamento con attività professionali operanti nel settore della gestione dei rifiuti.
L’area è stata posta sotto sequestro e gli agenti della Polizia di Stato in servizio presso lo scalo ferroviario di Frosinone hanno apposto i sigilli per impedirne l’accesso. Il provvedimento consentirà inoltre di predisporre le successive operazioni di bonifica e restituire il piazzale a condizioni adeguate di sicurezza e decoro.