Prosegue a Cassino la rassegna letteraria “Laboratori di Lettura – Ieri, oggi e domani”, un ciclo di 13 incontri concepito per trasformare la presentazione di un libro in un’autentica esperienza sensoriale, partecipativa e collettiva. Il prossimo appuntamento è in programma domani, venerdì 16 ottobre, alle ore 17:00, presso il Palazzo della Cultura di Cassino.
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Cultura Educazione Inclusione”, promosso dalla Cooperativa Sociale Autentica in collaborazione con il Comune di Cassino e con il contributo della Regione Lazio. L’obiettivo centrale del percorso è abbattere le barriere della fruizione culturale tradizionale, coinvolgendo attivamente ragazzi, anziani, persone con disabilità e l’intera cittadinanza.
Il libro al centro dell’incontro
Protagonista del nuovo appuntamento sarà la graphic novel “Fango e Cenere”, edita da Homo Scrivens. L’opera fa rivivere una delle pagine più intense e drammatiche della storia italiana: l’insurrezione popolare delle Quattro Giornate di Napoli (27-30 settembre 1943).
All’indomani dell’armistizio e di fronte all’avanzata alleata, Hitler ordinò di radere al suolo la città partenopea, riducendola a “fango e cenere”. La reazione del popolo napoletano fu però travolgente: ribellandosi con coraggio, Napoli divenne la prima grande città d’Europa a liberarsi autonomamente dal giogo nazi-fascista, aprendo la strada alla Resistenza italiana.
Un progetto culturale e internazionale
Nato da un’idea della società Napulitana di Bruxelles (fondata da Tonia Esposito e Iacopo Viciani) e realizzato graficamente dai talenti della Scuola Italiana di Comix diretta da Mario Punzo, il volume unisce il rigore storico alla forza espressiva dell’arte sequenziale. Con i testi di Marco Orlando, le illustrazioni di Stefano D’Oriano e la postfazione con supervisione storica di Giulia Buffardi (Direttrice dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza), il testo conduce il lettore in un mondo di memorie, emozioni e ideali ritrovali.
Come sottolinea lo scrittore Maurizio de Giovanni nella sua nota al volume: «La storia è per lo più fatta di silenzio e di sopportazione. Ma quando accade, la storia si fa da parte impaurita e lascia spazio all’epica. È il tempo degli eroi normali, della gente comune che si impadronisce del proprio destino».
