Ferentino, la scuola Paolini riparte: il simbolo della città torna a vivere – VIDEO

La Paolini di Ferentino riparte dopo oltre 20 anni: cantiere al via e una scuola pronta a riaprire nel nuovo episodio del Giro di Peppe

C’è un luogo, a Ferentino, che per anni è stato molto più di un edificio. Un simbolo, un ricordo, ma anche una ferita aperta.

Nel nuovo episodio del Giro di Peppe siamo tornati proprio lì, davanti all’ex scuola Paolini. E questa volta qualcosa è cambiato davvero: il cantiere è stato aperto, le ruspe sono arrivate e, dopo anni di attesa, si intravede finalmente una direzione.

Una storia lunga più di vent’anni

La Paolini non è un progetto recente. È una vicenda che affonda le radici nei primi anni 2000, quando l’edificio viene dichiarato inagibile e inizia lentamente a trasformarsi in un vuoto nel cuore della città.

Negli anni si prova a immaginare un futuro diverso, tra progetti di riqualificazione e ipotesi immobiliari, ma nulla prende davvero forma. La struttura resta lì, immobile, mentre il tempo passa e il degrado avanza.

Quando nel 2013 Antonio Pompeo diventa sindaco, si ritrova davanti una delle questioni più difficili da affrontare. Non una semplice opera pubblica, ma un problema complesso, fatto di vincoli, risorse mancanti e scelte da prendere. Eppure, decide di non lasciarla lì.

L’idea che cambia tutto

La svolta arriva quasi come un’intuizione. Se la Paolini era nata come scuola, perché non riportarla a essere ciò che è sempre stata?

Da lì prende forma un’operazione lunga e articolata. Il Comune riacquisisce l’immobile, lo affida alla Provincia attraverso un comodato d’uso e si apre una nuova strada: quella della ricerca dei finanziamenti.

Quando arriva il PNRR, quella strada diventa concreta. Il progetto della Paolini riesce a ottenere 7 milioni di euro, posizionandosi ai vertici della graduatoria nazionale.

È il momento in cui, dopo anni, qualcosa cambia davvero. Non è più solo un’idea, ma una possibilità reale.

Le ruspe e l’attesa finita

Oggi quella possibilità è diventata un cantiere. Le ruspe sono arrivate, la demolizione è partita e la città può finalmente vedere un primo segnale concreto.

Il sindaco Piergianni Fiorletta racconta questo momento con un misto di soddisfazione e senso di attesa accumulata negli anni. La Paolini, spiega, non è un edificio qualunque. È la scuola di tutti, quella dove intere generazioni sono cresciute, dove tanti cittadini hanno studiato o insegnato.

Vederla ripartire oggi significa ridare vita a un pezzo di storia della città, ma anche restituire valore a una zona centrale, tra i luoghi più importanti di Ferentino.

Un lavoro costruito nel tempo

Dietro a quel cantiere, però, non c’è solo quello che si vede oggi. C’è un lavoro lungo anni, fatto di attese, rallentamenti, progetti rivisti e momenti in cui sembrava tutto fermo.

E invece, passo dopo passo, qualcosa ha continuato a muoversi. In questa fase, anche i consiglieri provinciali Luigi Vittori e Luca Zaccari stanno accompagnando da vicino il percorso. Non solo nella gestione delle risorse, ma soprattutto nel cercare di non perdere quello slancio che oggi, finalmente, si vede sul campo. Da una parte la volontà di intercettare nuovi fondi, dall’altra la necessità di rispettare tempi stretti come quelli del PNRR, che non lasciano margine agli errori.

È una corsa contro il tempo, sì. Ma è anche il segnale che questa volta si vuole arrivare fino in fondo. Perché dopo anni in cui la Paolini è rimasta immobile, oggi il dato più importante è uno: il cantiere è vivo. E insieme a lui torna a vivere anche una speranza.

Intorno a quei lavori si sta ricostruendo qualcosa che va oltre l’edificio: si sta ricostruendo un pezzo di città, con nuove risorse che continuano ad arrivare, tra efficientamento energetico e fondi aggiuntivi, e con l’idea chiara di non fermarsi più.

Il Giro di Peppe e le risposte sul territorio

Ed è proprio questo il senso del Giro di Peppe: andare nei luoghi, ascoltare chi li vive e provare a capire cosa c’è dietro. La Paolini, per anni, è stata una domanda aperta. Oggi, almeno in parte, inizia a diventare una risposta.

E forse è proprio questo il punto più importante: non solo vedere partire un cantiere, ma capire che un pezzo di città può davvero tornare a vivere.

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Giuseppe Manzo
Giuseppe Manzo
Aspirante giornalista e giovane praticante collabora attivamente con Frosinone News. È studente presso l’università La Sapienza di Roma e studia Comunicazione pubblica d’impresa. Ha inoltre una pagina YouTube dove pubblica periodicamente inchieste di intrattenimento

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