Ferito gravemente dopo lo scoppio di un petardo: gli scovano un arsenale di esplosivi, casa evacuata

Monte S. Giovanni Campano - All’interno del locale sono stati rinvenuti polvere da sparo, e numerosi manufatti pirotecnici

Nuovi sviluppi sulla vicenda riportata in anteprima dalla nostra Redazione – LEGGI QUI – emergono dall’attività investigativa avviata dopo la gravissima esplosione che nella sera di ieri, 23 febbraio, ha scosso la località Chiaiamari, nel territorio di Monte San Giovanni Campano. Un boato improvviso ha squarciato un locale attiguo a un’abitazione privata, provocando il ferimento gravissimo di un 52enne del posto e portando alla scoperta di un vero e proprio arsenale pirotecnico artigianale.

L’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Sora è stato immediato. Giunti sul posto in pochi minuti, i militari hanno trovato uno scenario devastato dalla deflagrazione, con evidenti danni strutturali al locale interessato dall’esplosione e detriti sparsi nell’area circostante. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, l’origine dello scoppio sarebbe riconducibile all’accensione di un artifizio pirotecnico da parte dell’uomo rimasto ferito.

Le conseguenze sono state drammatiche. Il 52enne ha riportato lesioni gravissime ed è stato soccorso dal personale del 118, che ne ha disposto il trasferimento in eliambulanza in codice rosso presso il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. Qui è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico al braccio e resta ricoverato in prognosi riservata.

Il sopralluogo in casa

Il sopralluogo effettuato nell’immediatezza dai militari dell’Arma ha però portato alla luce un quadro ancor più allarmante. All’interno del locale interessato dall’esplosione è stato rinvenuto un ingente quantitativo di polvere da sparo, insieme a numerosi manufatti pirotecnici di fattura artigianale, che si sospetta possano essere stati confezionati dallo stesso 52enne. Un deposito improvvisato e privo delle necessarie condizioni di sicurezza, potenzialmente in grado di provocare conseguenze ben più gravi.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Frosinone, che coordina le indagini, l’intero immobile è stato sottoposto a sequestro preventivo, così come tutto il materiale esplodente rinvenuto. La messa in sicurezza dell’area ha richiesto l’intervento degli Artificieri del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, affiancati dai Vigili del Fuoco di Frosinone per le verifiche strutturali e la valutazione dell’agibilità dell’edificio.

Le operazioni di bonifica si annunciano complesse e delicate. Gli artificieri procederanno alla rimozione e alla successiva distruzione controllata delle materie esplodenti, adottando tutte le cautele previste dai protocolli di sicurezza. In via precauzionale, il nucleo familiare residente nello stabile è stato evacuato e ha trovato temporanea sistemazione presso parenti.

L’episodio riaccende i riflettori sui rischi connessi alla detenzione e alla manipolazione di materiale esplodente al di fuori dei canali autorizzati. A margine dell’accaduto, le Forze dell’Ordine ribadiscono l’importanza di acquistare prodotti pirotecnici esclusivamente presso rivenditori autorizzati, verificando la presenza della marcatura CE e attenendosi scrupolosamente alle modalità d’uso previste dalla normativa vigente.

Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’esplosione e accertare eventuali responsabilità penali connesse alla detenzione e alla produzione artigianale del materiale esplodente.

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