Festival internazionale del Folklore, tutto pronto per la kermesse ad Alatri

Giunta alla 54^ edizione, la prestigiosa manifestazione, intitolata a Flavio Fiorletta, spalanca le porte di Alatri

Non c’è agosto ad Alatri e in Ciociaria senza il Festival Internazionale del Folklore “Flavio Fiorletta”. Giunta alla 54^ edizione, la prestigiosa manifestazione, intitolata all’uomo che l’ha ideata e lanciata, spalanca le porte di Alatri. Nel vero senso della parola. Le vecchie porte d’accesso alla città antica, al suo centro storico, avranno un ruolo determinante nel Festival. Così suggeriscono i canali social dell’evento, che da giorni stanno anticipando dettagli del programma dal 12 al 15 agosto. Un richiamo concreto e simbolico allo spirito di accoglienza di Alatri, sempre pronta a lasciarsi trasportare dalle note, dai colori e dall’energia portata dai gruppi ospiti.

Quest’anno saranno addirittura sei i Paesi stranieri rappresentati. In piazza Santa Maria Maggiore, location degli spettacoli serali, ci sarà un lungo viaggio che condurrà in Brasile e a Panama, in Egitto e in Kenya, in Georgia e in Timor Est. Tutto il mondo compreso. Senza dimenticare l’Italia. Accanto ai gruppi molisani “Giuseppe Moffa” di Riccia e “Marinaro Termolese” di Termoli, sarà immancabile la presenza dei due padroni di casa, “Aria di Casa Nostra” e “Gli Paes Mei”. A loro il compito di aprire e chiudere il Festival, come da tradizione, scatenando il pubblico a suon di saltarelli.

L’unione tra ciò che è più caro e ciò che è insolito per gli alatrensi rappresenta da sempre la formula di successo del Festival. Basti pensare all’entusiasmo con cui, solo nelle ultime edizioni, sono state accolte le esibizioni dei ballerini di Nuova Zelanda e Costa Rica. Chissà quest’anno chi sarà il preferito della platea.

Il programma

Si parte il 12 agosto, con una sfilata di tutti i gruppi lungo Viale Duca D’Aosta alle 20.30. Taglio del nastro delle autorità e via alle danze, tutti i giorni dalle 21. Prevista una novità, il pre-Festival. Praticamente come Sanremo. Il 13 e il 14 agosto gli artisti Daniele Ingiosi e Giuliano Gabriele accompagneranno il pubblico all’inizio degli spettacoli. Il 15, invece, la serata sarà chiusa dal DJ set di Luca Vinci, sull’esempio di quanto sperimentato con successo lo scorso anno con la Notte Bianca del Folk. Ferragosto sarà la giornata più piena: si partirà col Pranzo dei Popoli, momento di condivisione con tutti i gruppi a Piazza Regina Margherita, e si proseguirà con una sfilata pomeridiana che abbraccerà anche l’Acropoli, solita scenografia per le foto di rito. Nessun luogo della città resterà escluso dall’atmosfera: ogni pomeriggio gli ospiti saranno coinvolti nei giochi popolari, un modo divertente per avvicinare tradizioni distanti, creando una vera unione tra artisti e cittadini e annullando la distanza del palcoscenico. Un palcoscenico quest’anno affidato a Fabio Cortina e Annamaria Ravelli, presentatori all’esordio affiancati dalle incursioni di un volto fedele del Festival, Alessandro Cola. Dall’altra parte il pubblico, che potrà acquistare i singoli biglietti al costo di 5 euro o un abbonamento da 15 euro valido per tutte le quattro serate.

Il Comune di Alatri attende il consueto pienone e metterà a disposizione un servizio-navetta dal piazzale del mercato settimanale, in zona Chiappitto, per evitare di congestionare il centro storico e facilitare la ricerca del parcheggio. E per chi non dovesse esserci? Nessun problema, c’è la diretta social sulla pagina Facebook o, novità assoluta, la diretta televisiva su Tele Golfo, canale 183 del digitale terrestre. Per permettere di vedere l’evento a quanti non saranno ad Alatri o saranno costretti a restare in casa. Un punto di forza apprezzato anche dagli stessi gruppi ospiti: in tanti in passato hanno colto l’occasione della diretta per farsi ammirare a casa da amici e parenti. Tutto il mondo ad Alatri, ma anche Alatri in tutto il mondo.

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