Con l’avvicinarsi della Pasqua riaffiora una truffa tanto semplice quanto insidiosa: quella dei falsi sacerdoti che bussano alle porte delle abitazioni chiedendo di poter entrare per la benedizione della casa. Un raggiro che si ripresenta puntualmente ogni anno e che, nelle ultime settimane, sta facendo registrare numerose segnalazioni in diverse zone del Paese.
Il copione è ormai collaudato. Il malintenzionato si presenta con abiti religiosi o comunque con un aspetto credibile, sostenendo di sostituire il parroco o di essere incaricato per le benedizioni pasquali. Con una richiesta cortese e apparentemente innocua riesce così a guadagnare la fiducia della vittima e a farsi aprire la porta.
È proprio da quel momento che scatta la truffa. In alcuni casi viene chiesta un’offerta in denaro, facendo leva sulla buona fede e sulla tradizione religiosa. In altri, molto più gravi, il falso sacerdote approfitta dell’ingresso in casa per aggirarsi tra le stanze e sottrarre oggetti di valore. Non mancano episodi in cui i truffatori agiscono in coppia: mentre uno intrattiene il proprietario con preghiere o rituali, il complice rovista indisturbato alla ricerca di contanti e gioielli.
Le forze dell’ordine invitano alla massima prudenza, ricordando che le benedizioni pasquali vengono sempre programmate e comunicate in anticipo dalle parrocchie. Diffidare, quindi, di visite non annunciate è il primo passo per difendersi.
In caso di dubbi, il consiglio è semplice: non aprire la porta e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza oppure la propria parrocchia per verificare. Un piccolo gesto di attenzione può evitare conseguenze ben più spiacevoli.