FOCUS – IBS, la sindrome dell’intestino irritabile secondo la medicina tradizionale cinese

Dario Gabrielli, operatore Shiatsu e Riflessologo plantare, spiega l’approccio della medicina cinese a questo problema molto comune

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS), viene descritta dalla medicina occidentale, come un’alterazione della motilità intestinale e della comunicazione tra cervello ed intestino, ovvero l’asse neuroenterico, che regola movimento, secrezione e mobilità viscerale.

Pertanto non la consideriamo come una malattia, ma più che altro come un disturbo funzionale dove, stress eccessivo, alterazione psico/emotiva e dieta sbilanciata, giocano un ruolo rilevante per il suo insorgere.

Ma come viene visto, considerato e trattato questo disturbo secondo la Medicina Tradizionale Cinese?

Per parlarne, abbiamo raggiunto il maestro Dario Gabrielli, operatore Shiatsu e Riflessologo plantare, (specializzato in medicina tradizionale cinese, fisiognomica ed anatomia emozionale) presso il suo studio Olistico WASHI a Frosinone, per farci spiegare meglio l’approccio che ha la medicina cinese riguardo questo problema molto comune.

Il focus

  • Dario, ci parli un po’ dell’intestino irritabile

“La sindrome IBS, è un quadro abbastanza particolare, perché nonostante presenti delle caratteristiche comuni nei soggetti interessati, allo stesso tempo, le cause e le reazioni possono variare notevolmente.

Possiamo racchiudere 4 aspetti principali che rimandano all’IBS:

-ipersensibiltà viscerale, ovvero percezione amplificata del dolore da parte dell’intestino.

-alterazione asse cervello-intestino, alterazione armonica del sistema nervoso autonomo.

alterata motilità, alternanza tra fasi di stitichezza e diarrea.

disbiosi intestinale, squilibrio del microbiota.

Ora, per poter comprendere al meglio il meccanismo di alterazione, dobbiamo allargare l’immagine del disturbo su un raggio maggiore di azione che coinvolge l’area viscerale (cioè l’addome), in quanto centro delle attività del QI (energia) che gioca un ruolo importante per stabilità, mobilità e funzionalità.

  • Quindi sta dicendo che possono essere coinvolti altri organi o visceri?

Proprio così. Dobbiamo tenere presente che l’equilibrio energetico, come quello biologico, si reggono su sistemi armonici e su ritmi bilanciati. In medicina cinese le funzioni viscerali hanno un ruolo ben definito e cosi vediamo che:

Stomaco riceve il cibo e quindi asseconda il bisogno del nutrimento. In MTC (medicina tradizionale cinese) traduciamo il concetto di nutrimento non solo con il cibo, ma anche con tutto ciò che riteniamo possa appagare i nostri bisogni. Es: mi nutro della lettura di un libro, della compagnia di una persona, di un tramonto che guardo ecc. Il senso di rigetto dello stomaco, è legato a tutto ciò del quale non riteniamo degno di essere considerato nutrimento; come un cibo indigesto che ci porta a vomitarlo, anche nella vita, possiamo rigettare situazioni che non mandiamo giù.

Milza, trasforma il cibo in energia (sangue – ematopoiesi)

Intestino Tenue, funzione selettiva, separa il puro dall’impuro.

Intestino Crasso, eliminazione delle feci, ma anche capacità di lasciar andare ciò che non serve più; es: ricordi, emozioni, luoghi, oggetti ecc. (non è dimenticare, ma un’elaborazione che permette di distaccarsi da “zavorre mentali” che rallentano il nostro andamento e che non lasciano spazio a nuove realtà). L’incapacità di lasciar andare del Grosso Intestino, spesso è caratterizzata dal fenomeno della stitichezza.

  • Quindi cosa succede quando questi equilibri si alterano?

Succede che il QI (energia), può stagnare, può ribellarsi o disperdersi, causando l’intestino irritabile. Tutto ciò può nascere perché ci può essere stasi del QI del Fegato, che va a creare blocchi emozionali che comprimono l’addome, o debolezza della Milza che non riesce a mantenere asciutta la Terra interna (Edemi, scarsa produzione del sangue, disturbi del ciclo mestruale), stasi di Stomaco con umidità interna (come nel caso di difficoltà digestiva e gonfiore addominale) o anche patogeni, in particolare freddo o calore nei visceri.

Tutto ciò, comporta un’instabilità a livello dell’intestino che è ricettivo e sensibile alle emozioni non espresse, alle voci non ascoltate, alle parole trattenute e ai ricordi dolorosi non elaborati.

Ogni sintomo a sua volta, racconta un movimento dell’anima: la milza è turbata dal pensiero ossessivo, il fegato soffre per le emozioni represse, il cuore perde le sue consapevolezze ed il suo ritmo, mentre il rene, per paura perde la spinta e l’impeto.

  • Come viene trattata quindi la sindrome IBS con la Medicina Tradizionale Cinese?

L’intento è sicuramente quello di ristabilire il movimento armonioso del QI e quindi:

-Muovere la stasi del QI del fegato liberando le tensioni interne (es: punti usati 3-4 fegato)

-Tonificare la Milza, rafforzando la terra (es: punti usati 36 – 37 stomaco, 6 milza)

-eliminare umidità e freddo dal triplice riscaldatore inferiore (anche con Moxa o coppettazione)

-Regolare l’intestino per ripristinare la funzione di separazione ed eliminazione (punto MU intestino al lato dell’ombelico)

-calmare lo shen (lo stato consapevole). (Protocolli e punti del sistema nervoso autonomo e viscerale – nervo vago).

Le modalità ed i punti sono indicativi sulla base dei sintomi più comuni, ma va tenuto conto della natura soggettiva e delle informazioni che derivano dall’anamnesi fatta al ricevente. – Conclude così il Maestro Dario Gabrielli.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo studio Olistico Washi di Frosinone inviando una mail a: trattamenti_olistici@libero.it

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