A due anni dalla scomparsa di Franco Vettese, le ricerche non si fermano. Nei prossimi giorni la Procura della Repubblica di Cassino, coordinata dal procuratore capo Carlo Fucci e con il sostituto Alfredo Mattei titolare del fascicolo, tornerà a concentrare l’attenzione sulla zona di Montecassino. Un nuovo sopralluogo, effettuato insieme ai Vigili del fuoco di Milano, servirà a verificare ancora una volta l’area circostante l’Abbazia e la Rocca Janula, utilizzando specifiche attrezzature nella speranza di individuare anche un solo elemento riconducibile al passaggio del 77enne.
Franco Vettese, pensionato ed ex dipendente Telecom, residente in via Pascoli, è scomparso il 7 ottobre 2024. Quel giorno era uscito di casa per la consueta passeggiata, un’abitudine quotidiana. Era sposato e padre di una figlia. Dopo alcuni avvistamenti, l’uomo aveva telefonato al cognato raccontando di aver perso l’orientamento nella zona di Montecassino. Poi, improvvisamente, di lui non si è saputo più nulla.
Proprio quella telefonata rappresenta uno degli elementi sui quali gli investigatori hanno continuato a interrogarsi. Vettese avrebbe riferito di vedere la statua di San Benedetto, un particolare che potrebbe collocare la sua posizione nell’area di via Campo di Porro, alle pendici dell’Abbazia, sul versante della Casilina nord. Una zona ampia e complessa, che nel corso di questi due anni è stata più volte passata al setaccio.
Ma di Franco Vettese non è stato trovato nulla: né i suoi effetti personali, né gli abiti che indossava al momento della scomparsa. Anche il telefono cellulare, dopo alcuni giorni di squilli, è diventato definitivamente muto.
La Procura ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di sequestro di persona, una qualificazione investigativa adottata come atto dovuto e necessaria per consentire agli inquirenti di svolgere tutti gli accertamenti possibili. Al momento, però, non sono emersi elementi che facciano pensare a una scomparsa violenta.
Dopo 24 mesi di ricerche e accertamenti, l’obiettivo resta quello di trovare Franco Vettese. Oppure, se l’ipotesi più drammatica dovesse trovare conferma, riuscire almeno a riportare a casa i suoi resti e dare finalmente alla famiglia una risposta. Il nuovo sopralluogo potrebbe rappresentare un ulteriore tentativo di dare un punto fermo a una storia rimasta, per due anni, senza una spiegazione.