Per i calciatori del Frosinone è arrivato il momento di staccare la spina dopo una stagione intensa e culminata con il ritorno in Serie A. Giorni di riposo meritati per il gruppo giallazzurro, reduce da un percorso esaltante che ha riportato entusiasmo e grandi prospettive in città. Ma se la squadra può concedersi una pausa, negli uffici del club il lavoro è già pronto a ripartire.
La macchina organizzativa canarina, infatti, è pronta a rimettersi in moto. Nei prossimi giorni il presidente Maurizio Stirpe avvierà i primi confronti operativi con i dirigenti chiamati a programmare il futuro, a partire dal direttore generale Doronzo e dal direttore sportivo Castagnini. Sul tavolo ci saranno le prime strategie per affrontare il ritorno nel massimo campionato.
Alvini, il primo nodo da sciogliere
Tra i dossier più importanti ci sarà inevitabilmente quello legato a Massimiliano Alvini. L’accesso ai playoff aveva fatto scattare automaticamente il prolungamento del rapporto con il tecnico, ma come ribadito più volte dalla proprietà, oltre agli aspetti contrattuali conteranno anche motivazioni e prospettive condivise. Sarà dunque necessario un confronto per delineare programmi e obiettivi.
Una rosa già strutturata su cui costruire
Il Frosinone, però, riparte da una situazione diversa rispetto a molte altre neopromosse. La base della squadra appare già ampiamente delineata, con diversi elementi considerati punti fermi per il presente e per il futuro. In organico figurano profili importanti come Palmisani, Bracaglia, Monterisi, Cichella, Koutsoupias, Gelli, Oyono, Ghedjemis e Kvernadze. A questi si aggiungono situazioni ormai indirizzate, come quella di Kone, diventato a titolo definitivo un giocatore giallazzurro, e quella di Calò, per il quale appare naturale l’intenzione del club di esercitare il diritto di riscatto.
L’approdo in Serie A, però, impone inevitabilmente un ulteriore salto di livello. Serviranno innesti mirati e investimenti importanti per aumentare qualità, esperienza e profondità della rosa. Senza tradire, però, quella che negli anni è diventata l’identità del Frosinone: valorizzare giovani di prospettiva, individuare giocatori con fame e costruire una squadra compatta e riconoscibile.
Le vacanze sono appena iniziate per i protagonisti in campo. Per il Frosinone, invece, il conto alla rovescia verso la nuova stagione è già partito.