Frosinone – Ascensore fuori uso nella palazzina Ater di viale Mazzini: tempi lunghi per il ripristino

Il Commissario straordinario Antonello Iannarilli chiarisce: "Il disservizio non è responsabilità imputabile all'Ente"

Il disservizio verificatosi nella palazzina di viale Mazzini, a Frosinone, noto all’Ente e ai condomini dello stabile, è conseguenza di un guasto al motore dell’ascensore, al quale si sta già provvedendo. Trattasi di un intervento che riguarda l’argano motore, non risolvibile con una mera sostituzione: è necessario realizzare l’elemento su misura per l’impianto in questione, ne conseguono tempi tecnici maggiori rispetto ad altre casistiche e nessuna responsabilità è, quindi, attribuibile all’Ente. Inoltre, durante l’ultima assemblea condominiale straordinaria, tenutasi il giorno 25 marzo, tutti i presenti sono stati messi al corrente della situazione.

“Per quel che è di competenza dell’Ater – afferma il Commissario straordinario -, è stata già attivata la procedura per il pagamento delle quote di spettanza. Mi preme sottolineare, che per l’intervento in questione è, purtroppo, necessario attendere delle tempistiche, la cui durata non è certo imputabile all’Ente, anzi, ciò sarebbe a dir poco impensabile. L’esigenza di attendere un lasso di tempo non breve era già nota ai condomini, i quali sono stati debitamente messi al corrente, in sede di assemblea straordinaria. Sono cosciente che si tratti di una condizione incresciosa e senza dubbio disagevole per tutti i residenti, dal canto nostro, però, non possiamo essere additati come inadempienti, considerato anche che si parla di un condominio misto e nel quale, dunque, non è presente solo l’Ater. È opportuno evidenziare, che lo stabile è stato oggetto per anni di una gestione colpevole di notevoli disagi e difficoltà.

Negli ultimi mesi, l’Ente per primo si è adoperato affinché ci fosse un tangibile cambio di rotta: l’avvicendamento dell’amministrazione, la redazione chiara e puntuale dei bilanci, fino a quel momento poco limpida, il calcolo delle tabelle millesimali, mai stilate prima, ed un controllo più stringente riguardo le morosità. Nella mia lunga carriera amministrativa – prosegue Iannarilli – sono sempre stato sensibile alle necessità dei cittadini, e da quando sono commissario dell’Ater la mia porta è aperta per accogliere le istanze di coloro che sentono di dover essere ascoltati. Pertanto, è lecito che ci siano delle rimostranze riguardo l’episodio che stanno vivendo oggi gli inquilini di viale Mazzini, ma addossare la colpa all’Ater delle spiacevoli conseguenze verificatesi non è corretto, e, soprattutto, non corrisponde alla realtà dei fatti.  La situazione ed il suo evolversi saranno attenzionate, come, del resto, avviene per tutti i nostri alloggi: le nostre energie e le nostre risorse sono impiegate quotidianamente per la risoluzione delle problematiche che affliggono i cittadini, nonostante la nostra condizione finanziaria sia drammatica a causa dei fenomeni della morosità dilagante e delle occupazioni abusive. Piaghe decennali per le quali, però, stiamo approntando sostanziali e concrete soluzioni. È un dovere tassativo che l’Ater si assuma le proprie responsabilità, ma è altrettanto opportuno che gli utenti non sfuggano ai propri obblighi: è cruciale la collaborazione e l’impegno da parte di tutti, poiché, un Ente che riceve regolarmente le somme che gli spettano si traduce in un interlocutore in grado di rispondere con solerzia ed efficienza alle esigenze di tutti”.

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