Non un semplice richiamo, ma un provvedimento netto. A Frosinone il Questore ha disposto la sospensione per dieci giorni della licenza nei confronti di un esercizio commerciale del capoluogo, ritenuto responsabile di aver violato le disposizioni in materia di ordine e sicurezza pubblica durante la vendita dei biglietti per una gara di campionato.
Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 del TULPS, arriva al termine di un’accurata istruttoria condotta dal personale della Polizia di Stato della Divisione Amministrativa e di Sicurezza della Questura.
Al centro della vicenda la vendita di titoli di accesso per lo stadio Stadio Benito Stirpe in occasione dell’incontro tra Frosinone Calcio e U.S. Catanzaro 1929. Secondo quanto accertato dagli agenti, l’attività commerciale — regolarmente autorizzata alla vendita dei tagliandi — avrebbe ceduto biglietti a tifosi residenti nella Regione Calabria in violazione delle limitazioni imposte per quella specifica partita.
Per l’evento sportivo in questione, infatti, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, insieme agli organi competenti, aveva stabilito che ai residenti in Calabria fosse consentito acquistare esclusivamente tagliandi per il settore ospiti, proprio per garantire adeguate condizioni di sicurezza.
La condotta contestata ha quindi determinato l’adozione del provvedimento di sospensione della licenza per dieci giorni. Gli agenti della Questura hanno notificato l’atto al titolare dell’esercizio e, come previsto dalla normativa, hanno affisso all’ingresso del locale il cartello che indica la temporanea sospensione dell’attività.
Un segnale chiaro, sottolineano fonti della Questura, della costante attenzione rivolta al rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza durante le manifestazioni sportive.