Resta alta l’attenzione della Polizia di Stato sul Casermone di viale Spagna, a Frosinone. Un nuovo controllo degli agenti della Squadra Volanti ha portato al sequestro di 33 involucri di cocaina, per un peso complessivo di circa 10 grammi, nascosti all’interno del quadro elettrico di una delle scale del complesso residenziale.
L’operazione è scattata nel pomeriggio di mercoledì, intorno alle 15, durante un servizio di pattugliamento dell’area. Gli agenti hanno notato una presenza sospetta nei pressi di un sottoscala e hanno deciso di effettuare un controllo.
I poliziotti hanno così sorpreso una 44enne, già nota come abituale assuntrice di sostanze stupefacenti, mentre consumava droga. Alla vista degli agenti, la donna ha consegnato spontaneamente un’ulteriore dose che, secondo quanto riferito dalla Questura, teneva nascosta all’interno di una confezione di caramelle.
Nei suoi confronti è stata quindi contestata la violazione amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.
Prima di lasciare il complesso, gli agenti hanno deciso di approfondire il controllo attraverso un’ispezione dei locali comuni della palazzina. È stato a quel punto che, all’interno del quadro elettrico della stessa scala, è stato trovato un portafogli da donna.
Al suo interno erano custoditi 33 involucri in cellophane, già confezionati e pronti per la vendita al dettaglio. Le successive analisi effettuate in Questura hanno accertato che la sostanza sequestrata era cocaina, per un peso complessivo di circa 10 grammi.
Proseguono così i servizi della Polizia di Stato nelle zone considerate maggiormente sensibili del capoluogo, con particolare attenzione al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Espulsione per un 35enne
Sempre nella giornata di mercoledì, la Polizia di Stato di Frosinone ha notificato a un 35enne di nazionalità senegalese un provvedimento del Questore che gli ordina di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.
L’uomo, con precedenti di polizia per lesioni personali e irregolarmente presente in Italia, era già stato raggiunto il 13 agosto da un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto.
Non è stato tuttavia possibile procedere all’accompagnamento alla frontiera per la mancanza di un documento d’identità valido per l’espatrio e per l’indisponibilità di un vettore per il trasferimento.
Constatata anche l’impossibilità del trattenimento in un Centro di permanenza per i rimpatri, il Questore ha quindi disposto che il 35enne lasci autonomamente il territorio italiano entro sette giorni.