Allo Stirpe di Frosinone termina 4-1 tra i padroni di casa e la Juve Stabia, la gara valida per i 32esimi di finale di Coppa Italia. I giallazzurri conquistano così il passaggio del turno al termine di una sfida ricca di occasioni, nella quale la formazione di Massimiliano Alvini riesce a reagire al tentativo di rimonta degli ospiti nella ripresa. Dopo il gol di Candellone, che riaccende momentaneamente le speranze delle Vespe, è Kvernadze a mettere al sicuro la qualificazione con la rete del definitivo poker.
Il primo tempo
Il Frosinone prende subito in mano la gara, cercando di sviluppare la manovra con Schmid e di sfruttare la vivacità di Ghedjemis e Kvernadze. Proprio il francese prova per primo la conclusione dal limite, trovando però la chiusura della difesa campana. Poco dopo è Raimondo ad andare vicino al vantaggio con un tiro che termina di poco fuori.
I giallazzurri aumentano progressivamente la pressione e al 13’ sfiorano il gol con Monterisi: il difensore lascia partire una conclusione dal limite che si stampa sulla traversa. La Juve Stabia risponde due minuti più tardi con Patanè, pericoloso dalla destra, ma Palmisani è attento e respinge il rasoterra.
Al 20’ il Frosinone passa meritatamente in vantaggio. Ghedjemis affonda sulla destra e mette al centro un pallone preciso per Kvernadze, lasciato libero in area: il georgiano controlla e batte Boer per l’1-0.
La reazione della Juve Stabia passa soprattutto dalla corsia destra. Al 26’ Patanè riesce ancora a creare un pericolo, con la difesa ciociara che evita il pareggio quasi sulla linea. Due minuti più tardi è Piscopo a impegnare Palmisani, bravo ad allontanare con i pugni.
Superata la mezz’ora, però, il Frosinone colpisce ancora. Kvernadze questa volta veste i panni dell’assist-man e serve Cichella, che dalla distanza lascia partire una conclusione potente sulla quale Boer non può intervenire: 2-0 per i canarini.
La Juve Stabia prova a rientrare immediatamente in partita con Pierobon, ma al 33’ Palmisani risponde ancora presente. Dall’altra parte il Frosinone continua a spingere e al 36’ va vicino al tris con Cichella, fermato questa volta dall’intervento del portiere ospite.
Il terzo gol arriva comunque al 39’. Calò incorna verso la porta, Boer riesce soltanto a respingere e sulla ribattuta Raimondo è il più rapido di tutti, depositando in rete il pallone del 3-0. Nel finale i giallazzurri cercano anche la quarta marcatura: sugli sviluppi di un corner Monterisi manca di poco la deviazione vincente, mentre il successivo tentativo di Cichella termina alto.
Il Frosinone chiude così una prima frazione dominata per lunghi tratti, con tre reti e diverse altre occasioni costruite davanti alla porta campana.
Il secondo tempo
La Juve Stabia rientra dagli spogliatoi con un atteggiamento decisamente più aggressivo e al 48’ riesce subito a ridurre lo svantaggio. Candellone trova lo spazio giusto e batte Palmisani, riportando gli ospiti in partita. Le Vespe insistono e poco dopo costringono ancora il portiere giallazzurro a intervenire per evitare ulteriori complicazioni.
La risposta del Frosinone è immediata e al 51’ soltanto la traversa nega il gol a Raimondo. Zerbin confeziona un pallone invitante per l’attaccante, che da posizione favorevolissima centra in pieno il legno. Qualche minuto più tardi è invece Palmisani a correre un grosso rischio in fase di rinvio, dopo essere stato decisivo su una conclusione ravvicinata di Patanè.
Alvini interviene dalla panchina inserendo Koutsoupias per Schmid e il Frosinone prova a riprendere il controllo della gara. Calò continua a rappresentare un riferimento nella costruzione della manovra e da un suo traversone nasce un’altra situazione interessante per Kvernadze, anticipato dalla difesa stabiese prima della conclusione.
Con il passare dei minuti la gara torna sui binari più congeniali ai padroni di casa. Al 66’ arrivano altri cambi: Alvini manda in campo Masini e Bracaglia per Cichella e Akpoguma, mentre De Giorgio prova a dare nuove energie alla Juve Stabia con Kumi e Fernandes.
Al 71’ il Frosinone mette definitivamente le mani sulla qualificazione. Raimondo serve Kvernadze, il georgiano protegge con qualità il pallone approfittando anche di una marcatura non impeccabile di Patanè e con un tocco preciso supera Boer per il 4-1. Lo Stirpe può così tornare a festeggiare dopo il tentativo di reazione degli ospiti.
I giallazzurri avrebbero anche l’opportunità di rendere ancora più largo il risultato: Zerbin, da pochi passi, non riesce però a trovare lo specchio. Poco dopo Alvini concede spazio anche a El Azzouzi, che rileva Calò tra gli applausi del pubblico di casa.
Nel finale il Frosinone continua a cercare la porta. Masini prova la conclusione dal limite senza fortuna, mentre all’87’ Zerbin supera anche Boer ma trova l’intervento della retroguardia ospite a impedirgli la gioia personale.
La partita si accende nuovamente all’89’. Fernandes interviene duramente sulla caviglia di Calvani e l’arbitro Di Loreto, dopo essere stato richiamato al VAR, rivede la propria decisione ed estrae il cartellino rosso nei confronti del giocatore della Juve Stabia. Gli ospiti chiudono così la gara in dieci uomini. Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio: il Frosinone vince 4-1 e prosegue il proprio cammino in Coppa Italia.