“Qui, oggi, si sperimenta la comunità, la Chiesa, la famiglia. La famiglia della Polizia di Stato che si pone al servizio della custodia, dell’ordine, della sicurezza dei cittadini. Tutte le Istituzioni sono qui riunite oggi per ringraziare coloro che danno la vita per gli altri. Anche io, ricordando i caduti, imparo da voi il dono della vita”. Con parole cariche di gratitudine Sua eccellenza reverendissima l’Arcivescovo di Frosinone, Ferentino, Veroli e Anagni, Alatri, Santo Marcianò, ha presieduto nella mattinata di oggi, a Frosinone, presso la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, la solenne celebrazione in onore di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato. La ricorrenza, istituita nel 1949 da Papa Pio XII, ha registrato la partecipazione delle massime Autorità civili, militari e religiose della provincia.
C’erano i vertici della Polizia di Stato, i Funzionari e il personale della Questura e dei Reparti delle Specialità, guidati dal Questore Stanislao Caruso, i vertici dell’Arma dei Carabinieri, con il Comandante Provinciale, il Colonnello Gianluca Zara, della Guardia di Finanza, con il Comandante provinciale, il Colonnello Stefano Boldrini, della Polizia Locale, con il Comandante Dino Padovani, dei Vigili del Fuoco, dell’Aeronautica e dell’Esercito. C’era il Sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, Luigi Vacana per la Provincia, i Procuratori di Cassino e Frosinone, Dott. Carlo Fucci e Dott. Francesco Minisci. E c’erano, come sempre, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato (A.N.P.S.), custodi del vincolo di solidarietà tra il personale in congedo e quello in servizio.






A coadiuvare Marcianò nella celebrazione Don Mauro Colasanti, Assistente Spirituale della Polizia di Stato per l’ambito locale e ad animare la funzione i solisti del coro polifonico Josquin Despres.






Al termine della cerimonia, e dopo la recita della preghiera del Poliziotto, il Questore della provincia di Frosinone, Stanislao Caruso, ha rivolto un indirizzo di saluto ai presenti. Il Questore ha espresso il proprio sincero ringraziamento alle donne e agli uomini della Polizia di Stato per l’impegno e l’alto senso del dovere quotidianamente dimostrati nell’esercizio dei compiti istituzionali, tra cui la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Un commosso pensiero è stato inoltre indirizzato ai caduti in servizio ai cui familiari la Polizia di Stato ha rinnovato la propria vicinanza.
“La celebrazione del nostro Patrono è per noi un momento di riflessione per dare un senso al nostro quotidiano agire, per ribadire la vicinanza alla popolazione e alla cittadinanza. – Ha commentato il Questore Caruso ai microfoni della stampa – I nostri operatori sono dotati di grande senso di umanità; la nostra missione deve essere portata a compimento con gesti concreti di vicinanza alla popolazione”.
A margine della celebrazione, nell’area antistante il sagrato della chiesa, è stata allestita una mostra statica rappresentativa dei dispositivi e dei mezzi in dotazione alle diverse articolazioni della Polizia di Stato operanti nel territorio: Questura, Commissariati, Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Sezione per la Sicurezza Cibernetica.