A Frosinone prende forma un progetto che prova a dare una risposta concreta a uno dei temi più delicati del territorio: il reinserimento sociale e lavorativo delle persone in condizioni di fragilità.
Si chiama “Restituire Futuro” ed è molto più di un’iniziativa. È una rete che mette insieme istituzioni, servizi sanitari, sistema penitenziario e realtà del terzo settore con un obiettivo chiaro: offrire a chi sta affrontando un percorso di recupero la possibilità reale di ricostruire la propria vita.
La presentazione ufficiale e la firma del protocollo d’intesa si terranno alla Cittadella Cielo di Frosinone, all’interno del progetto “Nuovi Orizzonti per il Lavoro”, sostenuto con i fondi dell’8×1000 gestiti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La conferenza
Si terranno venerdì 20 marzo, alle ore 11.00 la conferenza stampa di presentazione e la firma del Protocollo d’intesa “Restituire Futuro”. La conferenza stampa sarà inoltre un momento di confronto pubblico, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni sui temi della prevenzione delle dipendenze, dell’inclusione sociale e del ruolo delle imprese nella costruzione di percorsi di reinserimento lavorativo.
Dopo l’accoglienza dei partecipanti alle ore 11.00 e i saluti di apertura dei rappresentanti di Nuovi Orizzonti e del Comune di Frosinone, il progetto sarà presentato da Paolo Brigo, presidente dell’Associazione Insieme verso Nuovi Orizzonti. Seguiranno gli interventi istituzionali di Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio di Frosinone e Latina, del dott. Arturo Cavaliere, direttore generale della ASL di Frosinone, della dott.ssa Laura Notaro, vice direttrice della Casa Circondariale di Frosinone, e del dott. Giuseppe Caviglia, direttore dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Frosinone.
La conferenza si concluderà con la firma congiunta del Protocollo d’Intesa “Restituire Futuro”, prevista intorno alle ore 12.40, seguita da un momento informale di saluto con aperitivo finale.

Dalla fragilità al lavoro: cosa prevede il progetto
Il cuore dell’iniziativa è rappresentato da un percorso strutturato che punta a trasformare la fragilità in opportunità.
Sono previsti 80 percorsi di reinserimento socio-lavorativo rivolti a persone con dipendenze patologiche, attraverso formazione, accompagnamento e inserimento graduale nel mondo del lavoro.
A questi si aggiungono 30 tirocini di inclusione sociale della durata di sei mesi, servizi di co-housing, trasporto sociale e attività di orientamento e tutoraggio direttamente nei luoghi di lavoro.
Un percorso che non si limita alla teoria, ma che punta a costruire competenze, responsabilità e autonomia.
Fondamentale in questo processo sarà il ruolo delle cooperative sociali Ali Blu e Ali Verdi, che offriranno contesti concreti di inserimento lavorativo nei settori del catering, della manutenzione, dell’edilizia e del verde.
Una rete territoriale per il cambiamento
“Restituire Futuro” nasce dalla consapevolezza che nessuno può farcela da solo.
Per questo il progetto mette insieme più attori del territorio, creando una collaborazione tra pubblico e privato che mira a costruire percorsi integrati e duraturi.
Non solo lavoro, ma anche prevenzione e sensibilizzazione: sono previsti incontri nelle aziende e una campagna informativa che coinvolgerà oltre 500 lavoratori, con l’obiettivo di diffondere una cultura più consapevole sul tema delle dipendenze e del reinserimento.
Un segnale per il territorio
La presentazione sarà anche un momento di confronto pubblico, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo sanitario e del sistema penitenziario.
Un segnale importante per un territorio che, come molti altri, si trova a fare i conti con fragilità sociali sempre più complesse.
“Restituire Futuro” prova a ribaltare il punto di vista: non solo assistenza, ma possibilità concreta di ripartire.
Perché dietro ogni percorso di recupero c’è una persona che chiede una seconda occasione.E il lavoro, in questo senso, diventa il primo passo per tornare a costruire il proprio futuro.