È stata ribattezzata “Navigando sul Po” l’operazione che all’alba di oggi ha portato i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone a smantellare quella che gli investigatori ritengono fosse una delle più organizzate piazze di spaccio della città. – LEGGI QUI
Oltre cinquanta militari, con il supporto dell’elicottero del Nucleo di Roma Urbe, sono entrati in azione tra Frosinone, Alatri, Veroli e Ferentino eseguendo undici misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Frosinone su richiesta della Procura. L’indagine, durata circa un anno, ha ricostruito l’attività di un gruppo ritenuto stabilmente dedito allo spaccio di cocaina, crack e hashish, organizzato anche attraverso legami familiari.
La palazzina Ater blindata per lo spaccio
Il cuore dell’attività, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, era un appartamento di edilizia popolare in via Po – da qui il nome dell’operazione -, occupato abusivamente e trasformato in una vera e propria centrale della droga. La base era protetta da un articolato sistema di sicurezza: telecamere a circuito chiuso, grate all’ingresso e continui accorgimenti per impedire l’identificazione degli addetti allo spaccio, che spesso indossavano passamontagna o mascherine.
Lo spaccio non si fermava praticamente mai. L’appartamento rimaneva operativo nell’arco delle ventiquattro ore grazie a una turnazione degli incaricati. Nel corso della giornata la droga veniva continuamente rifornita, mentre gli incassi erano ritirati più volte e trasferiti altrove per evitare eventuali sequestri in caso di controlli delle forze dell’ordine.
Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno sequestrato diverse quantità di sostanza stupefacente. Le misure cautelari hanno interessato 11 persone: per 2 – Salvatore Pizzone e Matteo Liburdi – è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per altri 2 – Alex Villani e Mirko Caperna – gli arresti domiciliari con dispositivi elettronici di controllo, per 1 il divieto di dimora nel comune di Frosinone, per 2 l’obbligo di dimora rispettivamente nei comuni di Frosinone e Ferentino, per 4 l’obbligo di presentazione alla p.g.; nel provvedimento notificato agli indagati vengono contestate plurime condotte delittuose, tutte finalizzate alla illecita commercializzazione al dettaglio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, crack ed hashish.
Al termine dell’attività investigativa l’alloggio è stato sgomberato e restituito all’Ater, che ha potuto assegnarlo a una famiglia in condizioni di fragilità sociale.