Frosinone – Pizzutelli, Mirabella e Bortone: “Urge ‘cura’ di parcheggi, ascensori e incentivi agli esercizi”

Il rilancio del centro storico è l'obiettivo di una serie di proposte lanciate dal gruppo consiliare. Attenzione dall'arco Campagiorni in poi

Parcheggi, ascensori e scale mobili, sicurezza: sono i tre assi su cui puntare per una autentica rivitalizzazione del centro storico del capoluogo. A sostenerlo sono i consiglieri comunali di minoranza Anselmo Pizzutelli, Maria Antonietta Mirabella, Giovanni Bortone: “Rispetto ad una certa narrazione, che suona più come propaganda, al netto delle buone intenzioni – perché non vogliamo pensare che non ci sia la buona volontà -, prendiamo posizione con semplice spirito critico costruttivo. Infatti vorremmo analizzare una situazione che peggiora giorno dopo giorno e che, ormai, rischia di precipitare. È quella relativa al centro storico. Continuiamo a ribadire una cosa che a molti sfugge – e soprattutto all’amministrazione -: occorre massima attenzione sul settore di città che si apre quando si entra dall’arco Campagiorni fino ad arrivare a Piazza Garibaldi. Con la propaggine di via Giordano Bruno fino a Santa Elisabetta”.

Qualche intervento fatto, ma non nel pieno del centro storico

“Quello è il centro storico che dovremmo rivalutare ed a cui dovremmo prestare attenzione – avvertono Mirabella, Pizzutelli e Bortone -, ben vengano gli interventi di riqualificazione a Piazzale Vittorio Veneto ai tempi di Marini piuttosto che Largo Turriziani oggi. Ci chiediamo, tra l’altro, dove sia finito il tappeto rosso lungo il Corso della Repubblica dell’amministrazione Ottaviani o se siano stati effettivamente impiegati positivamente i soldi spesi per installare le lucette che ricorderete lungo il travertino sempre di Corso della Repubblica che ormai sono lì tristemente spente. Scendendo da Corso della Repubblica verso Sant’Antonio si ritorna nell’oblio. Se intorno qualcosa è stato fatto è al ‘centro del centro’ che non è stato fatto nulla. Le attività erano chiuse prima e non ci sono nuove iniziativa che aprano. Spesso qualche attività presente risulta penalizzata da scelte opinabili”.

“Eliminare gli ostacoli ed anzi incentivare le attività che resistono”

Gli ostacoli agli esercizi pubblici – secondo i tre esponenti della minoranza consiliare – riguardano “quei locali che essendo al centro storico è normale che abbiano spazi ristretti e laddove chiedono di disporre di aree esterne per posizionare dei gazebo si sentono rispondere che il regolamento non prevede l’attraversamento delle strade per questo tipo di servizi. Forse sarebbe il caso di modificare il regolamento, facendo le dovute considerazioni rispetto a chi ha spazi ampi all’interno e poi occupa piazze e strade larghe, che finiscono col togliere anche dei posti auto. Forse una maggiore attenzione dovremmo porla per locali che tengono vivo il centro storico e che non hanno spazi antistanti a disposizione ma li hanno, magari, dalla parte opposta della strada. Locali che potrebbero esercitare meglio le loro attività sempre nel rispetto delle regole”.

Una serie di aree sosta ‘satelliti’ che supporti e serva città alta”

Poi il decoro. Pizzutelli, Mirabella e Bortone puntano l’indice sulla “pavimentazione spesso sconnessa, con illuminazione non di rado fatiscente. A proposito, ci chiediamo, l’illuminazione del centro storico è tutta passata di competenza di Angie o una serie di pali di illuminazione, specie quelli attaccati alle case, sono ancora di gestione comunale? Ma oscurità a parte, il problema vero continua ad essere quello del parcheggio. Più di una volta s’è cercato di far comprendere la necessità di realizzare una serie di aree di sosta – ‘satelliti’, intorno al centro storico. Non può essere solo il parcheggio di Viale Mazzini a supportare il centro storico. Anzi, ci stupisce che oggi molti riscoprano l’importanza di quella struttura, per anni abbandonata. In tempi non sospetti abbiamo sollevato il problema del mancato funzionamento del tapis roulant e del degrado oltre che della mancanza di sicurezza, tanto che sono avvenuti pure fatti tragici”.

Il multipiano di Viale Mazzini non basta pur con gestione cambiata

“Ben vengano la riqualificazione e una gestione attenta del multipiano ma non può essere l’unico parcheggio – avvertono i tre consiglieri comunali -. Invitiamo l’amministrazione a fare uno studio per individuare aree libere dove si potrebbero realizzare piccoli parcheggi anche multipiano nella ‘corona’ del centro storico. Se prendiamo Via Fosse Ardeatine si possono individuare almeno 2 o 3 appezzamenti abbandonati, dove realizzare strutture che avrebbero doppia funzione: bonificare aree incolte e abbandonate, consolidando i versanti; allo stesso tempo realizzare posti auto che, con un sistema di scale mobili, potrebbe collegarle al centro che è già dotato di un sistema di scalette che consente di arrivare in ogni parte in pochi minuti”.

“Perché, ad esempio, non realizzare un parcheggio a valle di San Gerardo dove esiste una scala che si potrebbe trasformare in scala mobile o ascensore verticale per Piazza Risorgimento? Perché non pensare di individuare un’area sotto via Ciamarra che, con ascensore, potrebbe condurci in via Firenze?”

Urgente ripristinare l’ascensore inclinato, non si perda altro tempo

Peraltro – ricordano Bortone, Mirabella e Pizzutelli – “non si può più perdere tempo a riattivare l’ascensore inclinato. Noi avevamo un ascensore inclinato che è stata opera lungimirante di Dante Spaziani a cui va dato merito di aver avuto l’idea. Abbiamo perso tempo nella realizzazione di una doppia linea quando ci saremmo dovuti occupare prima di tutto della rimessa in funzione della linea esistente. Quando avremo creato parcheggi e sistema di ascensori, quando avremo potenziato il tpl a servizio del centro anche servendolo con mezzi molto piccoli, quando avremo incentivato le attività commerciali magari con abbattimento di tari e Imu, dopo aver rivisto il regolamento sull’occupazione di spazi pubblici, allora si potrà sperare di rilanciare il centro storico”.

“Altrimenti bisogna prendere atto che, anche la buona volontà da parte dell’amministrazione e dell’assessore, si conclude con un fallimento perché, nonostante l’istituzione di un assessorato dedicato al centro storico, non si sono raggiunti i risultati sperati”.

Dalla localizzazione degli eventi al Teatro Vittoria, le altre proposte

Ultime annotazioni di Anselmo Pizzutelli, Maria Antonietta Mirabella e Giovanni Bortone sugli eventi “Non può essere solo Largo Turriziani la piazza degli eventi, non può essere solo il Corso della Repubblica l’estensione dove questi appuntamenti si realizzano. Gli eventi devono essere portati anche all’interno del centro storico”. Poi c’è il Teatro Vittoria. “È stato restaurato e di questo siamo tutti contenti: perché non metterlo a disposizione della città? Siamo molto critici con le incombenze previste per poter fittare la struttura. Questo teatro è stato già pagato dai soldi dei cittadini, è già della collettività e deve esser messo a disposizione di associazioni, comitati, ordini professionali con un contributo accessibile e che non fa selezione. Non bisogna passare necessariamente attraverso un patrocinio che a qualcuno viene dato ed a qualcun altro no. Deve essere messa a disposizione della città senza creare troppi problemi”.

Infine ma non ultima la sicurezza: “C’è bisogno di una presenza fissa e costante non solo in auto ma anche a piedi. Sappiamo che stiamo chiedendo uno sforzo a istituzioni in carenza d’organico ma bisogna dare un segnale rispetto all’ampliarsi di quella sensazione di impunità che genera solo altre illegalità”.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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