Frosinone – Rischio chiusura SPDC e Malattie infettive, UGL: “La Regione intervenga subito”

UGL Salute fa appello alla Regione e alla Giunta Rocca affinché intervenga per "salvare il salvabile guardando al futuro"

“Rischio chiusura per l’SPDC e reparto Malattie Infettive per mancanza di medici, ebbene, non ripercorriamo un passato da dimenticare, dopo avere speso circa 800.000,00 di euro per la regolare messa a norma della UOC SPDC nell’anno 2019. Terminati i lavori, liquidati i costi, a distanza di poco con la cosiddetta “temporanea chiusura” termina anche il servizio all’utente!” – Così in una nota il segretario prov.le dell’UGL Salute, Rosa Roccatani.

“Fatto inquietante che, a fronte di un fabbisogno di 48 posti letto, previsti dai DCA Regionali, rapportati al numero di abitanti, ne siano presenti appena 22 tra Frosinone e Cassino, quindi meno del 50%. Il tutto con la consapevolezza della precedente politica regionale che nulla ha fatto perché vi fosse sufficiente personale a garantire la riattivazione del servizio “temporaneamente dismesso” – prosegue la Roccatani – Ebbene, guardiamo al futuro, l’amministrazione regionale di recente insediamento eviti nuovi tagli alla sanità ciociara che ha pagato finora prezzi altissimi, eviti problemi per le famiglie conviventi con persone affette da malattie mentali, eviti l’incremento della mobilità passiva, con conseguenze catastrofiche per le famiglie e costi incidenti negativamente sul bilancio aziendale”.

È di questi giorni, inoltre, la notizia del paventato rischio chiusura della UOC Malattie Infettive dell’Ospedale di Frosinone, reparto specialistico fondamentale per i cittadini della provincia la cui chiusura comporterebbe seri problemi per i tanti cittadini contribuenti bisognosi delle specifiche cure. Ed allora, la UGL Salute fa appello all’Amministrazione di recente insediamento, di non tener conto del passato, del disastro sanitario trovato, del disavanzo economico che non trova uguali, ma di guardare avanti e pensare a una sanità futura che veda in primis primeggiare gli interessi dei cittadini, utenti bisognosi di cure. Insomma salvare il salvabile, potenziare quindi i servizi esistenti con l’assunzione dei necessari professionisti, estendere la sanità a nuove e necessarie specialistiche, affinché per i cittadini ciociari contribuenti terminino i viaggi della speranza e abbiano una sanità meritata”.   

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