Frosinone – Scalo, blitz in due minimarket da incubo gestiti da bangladesi: sequestrato cibo scaduto

Prosegue l’azione di controllo portata avanti dai finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone per assicurare la regolarità delle attività

Continua senza sosta l’azione di controllo portata avanti dai finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone per assicurare la regolarità delle attività commerciali, attraverso un massiccio servizio di monitoraggio volto a garantire che la vendita della merce al pubblico avvenga nella piena legalità, in difesa dei cittadini e degli imprenditori corretti e nel rispetto della concorrenza.

Nei giorni scorsi, i finanzieri del Gruppo di Frosinone, coadiuvati nelle fasi operative dal personale della locale ASL, hanno condotto un’operazione mirata alla verifica della regolarità e della sicurezza dei prodotti offerti in vendita al pubblico, concentrando l’attenzione su due minimarket gestiti da cittadini bangladesi, nella zona Scalo del capoluogo ciociaro. In particolare, a insospettire i militari della Guardia di finanza circa l’irregolarità nella gestione dei due negozi, è stata la presenza, visibile anche dalle vetrine esterne, di prodotti alimentari e altri beni posti alla rinfusa e senza le minime accortezze, anche di natura sanitaria, previste dalla disciplina di settore.

L’attività svolta ha fatto emergere l’impiego di due lavoratori in nero, nonché gravi criticità sotto il profilo della tracciabilità degli alimenti e degli altri prodotti, portando alla contestazione di illeciti amministrativi.

In particolare, le ispezioni hanno consentito di sequestrare oltre 800 prodotti alimentari (gran parte dei quali scaduti), cosmetici e articoli elettronici per un valore di oltre 4.000 euro, non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente; sono stati sequestrati, inoltre, più di 40 chili di pollame e pesce congelati, conservati in precario stato e completamente privi di informazioni e documentazione idonea a garantirne l’origine e il percorso commerciale.

Nel contempo, sono state accertate, nei confronti di entrambe le imprese, violazioni amministrative per la mancata indicazione dei prezzi su gran parte dei prodotti esposti sugli scaffali.

Gli interventi confermano l’impegno costante della Guardia di Finanza, all’interno di un dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti, e dell’ASL di Frosinone per tutelare la salute dei cittadini e garantire la correttezza degli operatori commerciali, a vantaggio di coloro che rispettano le regole.

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