“Con la riapertura delle scuole si profila un vero e proprio nodo critico nella zona Scalo di Frosinone, in particolare lungo Via Giuseppe Verdi e Via Puccini. Un’area già congestionata che, nei prossimi mesi, si troverà a fare i conti con la presenza di ben tre istituti scolastici in un raggio inferiore a 500 metri”. – Ad intervenire sulla questione è Mateo Zemblaku, Segretario PSI Frosinone.
“È notizia di lunedì che il Tribunale di Frosinone abbia sospeso l’esecuzione immobiliare riguardante l’Istituto Pietro Bono di Via Puccini: per il momento, dunque, gli studenti continueranno a frequentare quel plesso, sicuramente una buona notizia. A questo si aggiungono le scuole elementari di Via Verdi, situate nell’omonima strada, e — novità di questo anno scolastico — il trasferimento del Liceo Scientifico Francesco Severi proprio in Via Giuseppe Verdi. Tre istituti, tre bacini di utenza distinti, tre flussi di genitori, studenti e mezzi di trasporto che convergeranno quotidianamente nello stesso quadrante urbano; Un’area già al limite della sopportabilità. La situazione viabilità nella zona è da tempo critica, strettamente connessa com’è al traffico generato dalla stazione ferroviaria con numerosi pendolari che ogni giorno vi si recano. L’arrivo di un polo scolastico tripartito rischia di portare Via Verdi e Via Puccini — nelle fasce orarie di ingresso e uscita — a condizioni di congestione insostenibile”. – Prosegue il Segretario PSI.
“Qualità dell’aria a rischio”
“A rendere il quadro ancora più allarmante è la presenza, all’intersezione tra Via Puccini e Via Verdi, delle centraline per il rilevamento delle polveri sottili. Un dato tutt’altro che marginale: l’intensificarsi del traffico veicolare in quella specifica area si tradurrà inevitabilmente in un peggioramento della qualità dell’aria, con ricadute dirette sulla salute di residenti, studenti e personale scolastico. Nessuno dei tre istituti, peraltro, dispone di parcheggi adeguati a sostenere i flussi attesi. Gli abitanti della zona sono già in stato di allerta. E hanno ragione. La domanda che si pongono i residenti è la stessa che il gruppo PSI Frosinone rivolge formalmente all’Amministrazione comunale: è stato predisposto un piano per la gestione della viabilità e della sosta? – Chiede il Segretario.
Non è più tempo di attendere. L’Amministrazione comunale ha il dovere di presentare, prima dell’inizio delle lezioni, soluzioni concrete che comprendano almeno: L’individuazione di aree di parcheggio dedicate o convenzionate nelle immediate vicinanze dei tre istituti; la differenziazione degli orari di ingresso e uscita tra le tre scuole, al fine di evitare la sovrapposizione dei picchi di traffico; un potenziamento della presenza di vigili urbani nelle fasce orarie critiche, a presidio degli incroci più sensibili.
Ignorare il problema non è un’opzione. La sicurezza stradale dei minori, la vivibilità del quartiere e la tutela della qualità dell’aria — certificata da centraline già operative in loco — impongono una risposta immediata e responsabile dall’Amministrazione”. – Conclude Mateo Zemblaku.