Padre e figlio, entrambi residenti a Frosinone, sono finiti nei controlli straordinari del territorio effettuati nella giornata di giovedì dalla Polizia di Stato nel capoluogo. I due, fermati in momenti e contesti distinti, hanno avuto a che fare con gli operatori per motivi diversi: uno è stato segnalato amministrativamente alla Prefettura per il possesso di una modica quantità di crack destinata all’uso personale, mentre l’altro è stato denunciato dopo essere stato trovato con un attrezzo metallico ritenuto sospetto.
L’attività ha visto impegnati gli agenti della Questura di Frosinone, affiancati dai rinforzi ministeriali del Reparto Prevenzione Crimine Lazio e dagli operatori della Polizia Locale. L’obiettivo era quello di intensificare la presenza delle forze di polizia nelle aree urbane considerate maggiormente critiche, con particolare attenzione alle zone adiacenti allo scalo ferroviario, alle cosiddette piazze dello spaccio e ai luoghi della movida.
Nel corso del servizio sono stati predisposti dieci posti di controllo. Complessivamente, le persone identificate sono state 126, mentre i veicoli sottoposti a verifica sono stati circa 90. Sette le infrazioni al Codice della Strada contestate dagli operatori.
Tra gli episodi emersi durante i controlli, quello che ha coinvolto padre e figlio: uno trovato in possesso di 0,70 grammi di crack per uso personale e segnalato amministrativamente alla Prefettura competente. L’altro denunciato dopo essere stato trovato in possesso di una chiave smontaruote telescopica in metallo pesante, lunga circa 50 centimetri e priva dell’apposito dado di raccordo per i bulloni.
I due episodi sono avvenuti in circostanze distinte, ma gli accertamenti hanno portato a scoprire il legame familiare tra le persone coinvolte: si tratta, appunto, di padre e figlio, entrambi residenti nel capoluogo ciociaro.
I controlli rientrano nell’attività di prevenzione e contrasto all’illegalità portata avanti dalla Polizia di Stato sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza urbana e garantire una presenza costante nelle zone maggiormente esposte a situazioni di criticità.