Il Frosinone porta a casa una vittoria pesante contro la Reggiana al termine di una partita gestita con lucidità, equilibrio e attenzione. Nonostante le assenze e un avversario organizzato, la squadra di Alvini ha mostrato compattezza in ogni reparto, costruendo il successo passo dopo passo, senza mai perdere il controllo del match.
Dietro, la sensazione di sicurezza è stata costante. Il portiere canarino ha trasmesso affidabilità all’intero reparto, facendosi trovare sempre pronto quando chiamato in causa. Davanti a lui, la linea difensiva ha lavorato con grande ordine: i centrali hanno vinto quasi tutti i duelli, concedendo pochissimo agli attaccanti emiliani e dominando il gioco aereo. Uno di loro si è distinto per personalità e tempismo, risultando decisivo nelle chiusure e sfiorando anche la gioia personale su palla inattiva. Sulle corsie laterali, attenzione e disciplina non sono mancate: meno brillantezza in fase di costruzione, ma tanta applicazione nel contenere le iniziative avversarie.
In mezzo al campo il Frosinone ha trovato equilibrio. Senza il consueto punto di riferimento in cabina di regia, chi è stato chiamato a prendersi responsabilità extra ha risposto presente, alternando recuperi, ordine e una gestione intelligente del pallone. Dinamismo, intensità e qualche giocata di qualità hanno permesso ai giallazzurri di non perdere mai il baricentro e di accompagnare con continuità la manovra offensiva.
Davanti, il lavoro degli attaccanti è stato prezioso anche quando non si è tradotto in occasioni nitide. Movimenti continui, pressione sui difensori e tanta generosità hanno tenuto impegnata la retroguardia della Reggiana. A fare la differenza è stata soprattutto la qualità sugli esterni: uno in particolare ha acceso la partita sin dai primi minuti, cercando spesso l’uno contro uno e trovando il guizzo decisivo con una rete di grande fattura che ha spezzato l’equilibrio.
Chi è subentrato dalla panchina ha dato il proprio contributo senza abbassare il livello di attenzione, aiutando la squadra a gestire il finale con ordine e concentrazione. Un segnale importante anche in ottica profondità della rosa.
Nel complesso, quella del Frosinone è stata una prestazione matura: niente frenesia, nessuna concessione inutile e tanta pazienza nel costruire il successo. Alvini ha preparato e letto bene la partita, guidando i suoi dall’inizio alla fine con una conduzione lucida e concreta. Una vittoria che vale più dei tre punti, perché conferma identità, solidità e crescita.

Arriva Fini
Notizia di poco fa, diffusa dal club giallazzurro con una breve nota: “Frosinone Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo con la società Genoa Cricket and Football Club per l’acquisizione delle prestazioni sportive del calciatore Seydou Fini. L’attaccante, classe 2006, arriva a titolo temporaneo”.