Allo Stirpe di Frosinone termina 3-2 tra i padroni di casa e il Venezia, la gara valida per la terza giornata di Serie A. Una vittoria sofferta e pesantissima per la formazione giallazzurra, capace di reagire dopo aver dilapidato il doppio vantaggio maturato nel primo tempo. I lagunari riequilibrano la sfida con Yeboah e Sagrado, ma nel finale Kvernadze firma la rete che fa esplodere lo stadio e consegna ai canarini l’intera posta in palio.
Il primo tempo
Il Frosinone parte con il piede sull’acceleratore e dopo appena 2’ va subito vicino al vantaggio: Calò raccoglie un pallone proveniente dalla corsia laterale e calcia in diagonale, costringendo Stankovic a rifugiarsi in angolo. I giallazzurri assumono immediatamente il controllo della gara, provando a imporre ritmo e gioco nonostante il gran caldo dello “Stirpe”.
Al 12’ Kvernadze sfonda sulla fascia, raggiunge il fondo e serve un pallone invitante al centro dell’area, sul quale Raimondo arriva con un attimo di ritardo. Il Venezia prova a rispondere al quarto d’ora con il colpo di testa di Hainaut sugli sviluppi di un corner, ma la conclusione termina ampiamente a lato. Poco dopo Stroppa è costretto al primo cambio: l’infortunato Bella-Kotchap lascia il posto a Sagrado.
La superiorità del Frosinone trova il meritato premio al 22’. Anthony Oyono disegna dalla destra un cross perfetto per Raimondo, che sovrasta la difesa avversaria e di testa batte Stankovic, facendo esplodere lo “Stirpe”. Per il centravanti giallazzurro è il terzo gol in Serie A, il quarto stagionale considerando anche quello realizzato in Coppa Italia contro la Juve Stabia.
La squadra di Alvini non si accontenta e continua ad attaccare. Al 28’ Raimondo rientra sul sinistro e conclude dal limite, ma Haps si immola e respinge un tiro destinato verso la porta. Il Venezia soffre la pressione e commette diverse imprecisioni in fase di costruzione.
La partita diventa più nervosa dopo la mezz’ora, con diversi contrasti duri e il direttore di gara Perri chiamato a riportare ordine. Finiscono sul taccuino degli ammoniti Schmidt e Al-Hajj, mentre al 39’ viene sanzionato anche Stroppa per le reiterate proteste dalla panchina.
Nello stesso minuto il Frosinone colpisce ancora. Raimondo si fa trovare pronto davanti alla porta e firma il 2-0 con un tap-in, finalizzando il passaggio di Masini e completando la propria doppietta personale, indirizzando così la gara già nel primo tempo. Dopo quattro minuti di recupero, le squadre rientrano negli spogliatoi con i giallazzurri meritatamente avanti di due reti.
Il secondo tempo
Il Venezia torna in campo con un atteggiamento decisamente più aggressivo e inserisce subito Toni Fernandez e Yeboah al posto di Sohm e Rahmani. Sono proprio i nuovi entrati a imprimere maggiore vivacità alla manovra ospite.
Al 51’ Yeboah riceve in piena area e prova a colpire da posizione favorevole, ma Cittadini si immola e respinge la conclusione salvando il Frosinone. Passano appena tre minuti e il Venezia torna a rendersi pericoloso: dopo una mischia al limite dell’area, ancora Yeboah trova lo spazio per il tiro, sul quale Palmisani interviene senza troppi fronzoli.
Alvini prova a ridare energia ai suoi mandando in campo Cichella e Ghedjemis per Schmid e Fini. Per l’atteso numero 7 giallazzurro arriva così l’esordio davanti al pubblico dello Stirpe. La pressione dei lagunari, però, non accenna a diminuire. Calvani è provvidenziale in chiusura sullo scatenato Yeboah, mentre poco dopo Adams anticipa Cittadini e, sull’uscita di Palmisani, spedisce di testa fuori dallo specchio.
Il Venezia raccoglie i frutti della propria spinta al 66’. Busio guida una rapida ripartenza e serve Yeboah, che rientra sul mancino e disegna una traiettoria a giro imprendibile per Palmisani. Gli ospiti accorciano così le distanze e riaprono completamente la gara.
Il Frosinone fatica a contenere l’iniziativa avversaria e al 74’ arriva il pareggio. Hainaut mette in mezzo un pallone rasoterra sul quale Sagrado si avventa, depositando alle spalle di Palmisani il gol del 2-2.
La squadra giallazzurra, ferita dalla rimonta, ha però il merito di non disunirsi. Al 78’ Oyono lascia partire una poderosa conclusione dalla lunga distanza che si stampa sul palo, con Stankovic immobile. È il segnale della riscossa dei canarini.
All’84’ lo Stirpe torna a esplodere. Al termine di un’azione costruita con grande determinazione da tutta la squadra, Kvernadze attacca lo spazio e supera Stankovic con un preciso destro in corsa. È la rete del 3-2, quella che premia la reazione del Frosinone e vanifica la rimonta veneziana.
Nei sei minuti di recupero i giallazzurri stringono i denti, difendono il vantaggio e accompagnano il triplice fischio con il boato del proprio pubblico. Il Frosinone conquista così una vittoria dal peso enorme al termine di una partita ricca di emozioni e continui capovolgimenti.