Il Venezia lascia lo stadio “Benito Stirpe” con una sconfitta e molti rimpianti. Dopo il 3-2 incassato contro il Frosinone, Giovanni Stroppa non ha nascosto la propria amarezza, puntando il dito soprattutto contro l’atteggiamento mostrato dai lagunari nella prima parte della gara.
L’allenatore ha definito estremamente negativa la prestazione offerta prima dell’intervallo. Il Venezia, a suo giudizio, non è riuscito a entrare immediatamente nella partita e si è ritrovato sotto di due reti ancora prima di riuscire a prendere le misure agli avversari.
«Sembrava che per noi la gara dovesse cominciare più tardi, ma nel frattempo eravamo già sul 2-0», ha osservato Stroppa. Il tecnico ha riconosciuto i meriti del Frosinone, capace di esercitare una pressione continua e di imporsi nei contrasti: «Conosciamo la loro forza. Nei duelli sono asfissianti e nel primo tempo li abbiamo persi praticamente tutti».
La reazione arrivata nella ripresa non è però servita a evitare la sconfitta. Il Venezia ha cambiato passo, mostrando maggiore determinazione e riuscendo a riequilibrare momentaneamente il risultato. Un risveglio che, secondo Stroppa, ha restituito l’immagine di una squadra finalmente competitiva, ma che ha anche aumentato il rammarico per l’epilogo.
L’allenatore è tornato anche su due episodi giudicati determinanti. Sul 2-1 ha reclamato un calcio di rigore per un intervento ai danni di Adams, mentre dopo il pareggio Hainaut ha avuto l’occasione per completare la rimonta, presentandosi davanti al portiere senza riuscire a trovare la porta.
«Essere riusciti a recuperare una partita del genere e poi perderla mi brucia molto. Il 3-2 è arrivato per una nostra grave ingenuità», ha ammesso Stroppa, poco incline a individuare motivi di soddisfazione: «Faccio fatica a soffermarmi sugli aspetti positivi perché il mio obiettivo è conquistare punti».
Nel corso dell’analisi, il tecnico ha parlato anche delle prove di Adams e Fernandez. Sul primo ha preferito non esprimere un giudizio isolato, spiegando come la valutazione debba necessariamente tenere conto dei due volti mostrati dalla squadra. Per Fernandez, invece, sono arrivate parole di apprezzamento: Stroppa ne ha sottolineato la qualità e l’intelligenza tattica, evidenziando però una condizione atletica ancora lontana da quella migliore.
«La nostra identità tecnica deve essere accompagnata da personalità e carattere. Fernandez sa gestire il pallone ed era una caratteristica che ci serviva, ma dal punto di vista fisico deve ancora crescere molto», ha concluso l’allenatore del Venezia.