Il Venezia si prepara alla trasferta dello stadio “Benito Stirpe” ancora alla ricerca dei primi punti della stagione. Dopo le sconfitte contro Lecce e Milan, la formazione guidata da Giovanni Stroppa è chiamata a dare una risposta contro un Frosinone galvanizzato dal netto successo ottenuto sul campo della Fiorentina. Per analizzare il momento degli avversari, il mercato estivo, le ambizioni stagionali e i possibili temi della sfida, abbiamo raccolto il punto di vista di chi segue da vicino le vicende del Venezia. Ne abbiamo parlato difatti con il collega giornalista Alessandro Ragazzo.
L’intervista ad Alessandro Ragazzo
- Il Venezia arriva alla sfida dello Stirpe ancora alla ricerca dei primi punti stagionali: quali indicazioni hanno offerto le prime giornate di campionato?
«Se la sconfitta con il Milan della scorsa settimana poteva essere messa in conto, dal debutto casalingo con il Lecce ci si aspettava qualcosa di più e invece si è partiti con zero punti, anche se il Venezia non ha fatto male. Gli arancioneroverdi hanno una loro identità, amano giocare a calcio, ma la Serie A è un torneo che castiga ogni minimo errore e su questo i ragazzi di Stroppa dovranno lavorare molto».
- Come è cambiata la squadra in seguito al mercato estivo?
«Già c’erano stati tanti movimenti nelle settimane precedenti, poi altri giocatori sono arrivati nelle ultime ore di sessione. In totale sono stati fatti diciotto acquisti, un gran lavoro societario e anche parecchi i soldi spesi, perché sono giunti elementi validi, anche giovani. C’è ancora tanto da fare in fase di assemblaggio da parte del tecnico Stroppa, ma le premesse sono buone».
- Come è stato accolto nell’ambiente veneziano l’inizio di stagione e quale obiettivo può realisticamente inseguire la squadra in questo campionato?
«La promozione ha dato entusiasmo all’ambiente, tornato in A dopo solo un anno di purgatorio in B e già di per sé carico perché tra poco più di un anno ci sarà, aggiungerei finalmente, lo stadio nuovo. Dunque i tifosi sono elettrizzati, perché sono decenni che si parla di avere un impianto per il calcio. La società ha venduto tutti i 6 mila abbonamenti a disposizione e anche venerdì scorso c’è stato un esodo di pubblico a San Siro contro il Milan. Credo che la squadra abbia tutto il necessario per salvarsi, perché quello era ed è il primo obiettivo stagionale. Poi si vedrà…»
- Quali giocatori del Venezia potrebbero rappresentare i pericoli maggiori per la difesa giallazzurra?
«Il Venezia non ha ancora segnato in questo inizio di torneo e, dunque, ci si aspetta che si sblocchino, almeno, gli attaccanti. Adams potrebbe essere un indiziato, così come Yeboah. Correia potrebbe essere la sorpresa che, se dovesse aver messo da parte i problemi fisici, potrebbe essere un affare per gli arancioneroverdi».
- Il Frosinone ha conquistato una vittoria prestigiosa sul campo della Fiorentina: che impressione le ha fatto finora la squadra allenata da Massimiliano Alvini?
«Sono sincero: non pensavo che il Frosinone vincesse in modo così convincente a Firenze. Avevo visto la gara contro la Juve e la squadra non mi era dispiaciuta, ma non avrei pensato a uno 0-3 perentorio in casa viola. Anche perché i toscani sono stati tra i più attivi del mercato, si sono mossi davvero tanto anche grazie a un dirigente bravo e preparato come Fabio Paratici. Alla fine questi punti sono quelli che ti possono salvare, perché è vero che per Frosinone e Venezia saranno fondamentali gli scontri diretti, ma sarà pure molto importante riuscire a rosicchiare punti a squadre di medio-alta classifica. La differenza starà tutta qui: ottenere punti laddove sei ampiamente sfavorito».
- Che tipo di partita si aspetta domenica allo stadio Benito Stirpe e quale atteggiamento dovrà adottare il Venezia per mettere in difficoltà i padroni di casa?
«Lo scorso anno il Venezia vinse sia al Penzo che allo Stirpe e, dunque, sa come si fa a mettere in difficoltà l’avversario. Ma quest’anno è un altro torneo, il livello di difficoltà è cresciuto tanto e siamo ancora a inizio campionato, con le squadre non ancora al 100 per cento e i nuovi da inserire. Ovvio che il Frosinone avrà entusiasmo per essere riuscito a vincere a Firenze, il Venezia deve stare attento a non incassare un’altra sconfitta che non sarebbe drammatica, sia chiaro, ma certo non sarebbe piacevole avere uno zero dopo tre gare e con due scontri diretti già disputati. Non mi aspetto un Venezia diverso da quello che è, ma una squadra che voglia giocare per ottenere la vittoria».
- Probabile formazione del Venezia
«Non so se Stroppa rischi da subito qualche “ultimissimo” arrivato. Non credo. Dunque suppongo che partirà con un 3-5-2 composto da Stankovic, poi difesa a tre con Schingtienne, Bella-Kotchap e Haps. Centrocampo a cinque con Hainaut, Kike Perez, Busio, Basic e Correia, davanti la coppia Adams e Yeboah».